"La forza mentale distingue i campioni dai quasi campioni". Rafael Nadal

Rafael Nadal: “La forza mentale distingue i campioni dai quasi campioni”.

“La forza mentale distingue i campioni dai quasi campioni”.

Rafael Nadal

 

Rafael Nadal Parera, detto Rafa, è nato a Manacor, il 3 giugno del 1986.

Nadar è un noto tennista spagnolo, numero 3 della classifica ATP.

Egli è l’unico giocatore della storia a non essere mai retrocesso dalla Top 10, oltre che primatista per il numero di settimane consecutive.

Inoltre, proprio per i titoli e i record conseguiti, Nadar è riconosciuto come il tennista più vincente al mondo di sempre e uno tra i più grandi atleti nella storia sportiva.

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“Lo sport serio non ha nulla a che fare con il fair play, è legato all’odio e alla gelosia, alla vanagloria, all’inosservanza di tutte le regole e al sadico piacere della violenza inutile. In altre parole è la guerra meno lo sparo". George Orwell

George Orwell: “Lo sport è la guerra meno lo sparo”.

“Lo sport serio non ha nulla a che fare con il fair play, è legato all’odio e alla gelosia, alla vanagloria, all’inosservanza di tutte le regole e al sadico piacere della violenza inutile.

In altre parole è la guerra meno lo sparo”.

George Orwell

 

George Orwell è nato a Motihari, il 25 giugno del 1903, e morto a Londra, il 21 gennaio del 1950.

Egli è stato un grande scrittore, giornalista, saggista e critico letterario.

Orwell è oggi considerato uno dei più grandi autori di prosa in lingua inglese del Novecento. Grande fama la sua dovuta soprattutto ai romanzi, quali:

  • La fattoria degli animali;
  • 1984;
  • Una boccata d’aria;
  • La figlia del reverendo;
  • E molti altri…
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"La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall'angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E' nella crisi che sorge l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie". Albert Einstein

Albert Einstein: “La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi…”.

“La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi.

La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura.

E’ nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie”.

Albert Einstein

 

Albert Einstein è nato a Ulma, il 14 marzo del 1879, e morto a Princeton, il 18 aprile del 1955.

Einstein è stato un fisico tedesco, naturalzzato svizzero e statunitense.

Inventore dell’equazione più famosa al mondo (E=mc2), nel 1921 ha ricevuto il Premio Nobel per la fisica, «per i contributi alla fisica teorica, in particolare per la scoperta della legge dell’effetto fotoelettrico», una vera e propria svolta per la teoria dei quanti.

 

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"La giovinezza finisce quando il tuo calciatore preferito ha meno anni di te". David Trueba

David Trueba: “La giovinezza finisce quando il tuo calciatore preferito ha meno anni di te”.

“La giovinezza finisce quando il tuo calciatore preferito ha meno anni di te”.

David Trueba

 

David Rodríguez Trueba è nato a Madrid, il 10 settembre dle 1969.

Egli è un grande regista, sceneggiatore e scrittore spagnolo, fratello del regista Fernando Trueba.

David ha diretto svariati film, tra cui:

  • La buena vida (1996);
  • Soldados de Salamina (2003);
  • La vita è facile ad occhi chiusi (2013);

Il regista è vincitore di 6 Premi Goya, per miglior film e miglior regia.

Lo ricordiamo anche come romanziere affermato. Al 2018 ha pubblicato 6 romanzi, vincendo qualche anno prima anche il Premio de la Crítica de narrativa castellana per Saper perdere.

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"Fare sport è una fatica senza fatica". Gabriele D'Annunzio

Gabriele D’Annunzio: “Fare sport è una fatica senza fatica”.

“Fare sport è una fatica senza fatica”.

Gabriele D’Annunzio

 

Gabriele D’Annunzio è nato a Pescara, il 12 marzo del 1863, e morto a Gardone Riviera, il primo marzo del 1938.

Egli è stato un grande poeta, scrittore, drammaturgo, militare, giornalista, politico e patriota italiano.

Soprannominato il Vate, ovvero poeta sacro o profeta, D’Annunzio è stato il simbolo del decadentismo, occupando una posizione fondamentale nel panorama della letteratura italiana tra il 1889 e il 1910.

Importante anche come figura politica tra il 1914 e il 1924.

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"Lo sport non costruisce la personalità. La rivela". Heywood Hale Broun

Heywood Hale Broun: “Lo sport non costruisce la personalità. La rivela”.

“Lo sport non costruisce la personalità. La rivela”.

Heywood Hale Broun

 

Heywood Broun Hale è nato il 10 Marzo del 1918, a New York, e morto il 5 settembre del 2001, nel medesimo luogo.

Broun è stato una grande giornalista e commentatore sportivo.

Nato e cresciuto a new York, è figlio della scrittrice Ruth Hale e dell’editore Heywood Broun.

Nel 1940 ha esordito come giornalista sportivo nel tabloid PM di New York, sino alla seconda guerra mondiale, quando prestò servizio nell’artiglieria da campo dell’esercito degli Stati Uniti. Al ritorno dalla guerra tornò al PM e scrisse per il New York Star, sino al 1949, quando questo cessò le attività.

 
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"La vittoria ha molti padri, la sconfitta è orfana". John Keats

John Keats: “La vittoria ha molti padri, la sconfitta è orfana”.

“La vittoria ha molti padri, la sconfitta è orfana”.

John Keats

 

John Keats è nato a Londra, il 31 ottobre del 1795, ed è morto a Roma giovanissimo, il 23 febbraio del 1821, a soli 25 anni.

Keats è stato un grande poeta britannico, uno tra i più importanti del periodo Romantico.

Lo avvicinarono alla letteratura i testi di Shakespeare e le poesia di Spenser.

Tra le sue opere possiamo ricordare:

  • Hyperion;
  • The Eve of St. Agnes;
  • La Belle dame sans merci;
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"Perdere è un modo di apprendere. Vincere è un modo di dimenticare quel che si è appreso". Carlos Drummond De Andrade

Carlos Drummond De Andrade: “Perdere è un modo di apprendere. Vincere è un modo di dimenticare quel che si è appreso”.

“Perdere è un modo di apprendere.

Vincere è un modo di dimenticare quel che si è appreso”.

Carlos Drummond De Andrade

 

Carlos Drummond de Andrade nasce a Itabira, il 31 ottobre del 1902, e muore a Rio de Janeiro, il 17 agosto del 1987.

Egli è stato un grande poeta e scrittore brasiliano, tra i più influenti del suo temp.

Lo ricordiamo come insegnante e giornalista, successivamente anche funzionario del Ministero della Pubblica Istruzione e artefice di numerose iniziative, quali la fondazione della rivista letterariaA Revista“.

 

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"Non esiste curva dove non si possa sorpassare" Ayrton Senna

Ayrton Senna: “Non esiste curva dove non si possa sorpassare”.

“Non esiste curva dove non si possa sorpassare”.

Ayrton Senna

 

Ayrton Senna da Silva è nato a San Paolo, il 21 marzo del 1960, ed è morto a Bologna, il primo maggio del 1994.

Egli è stato un grande pilota automobilistico, campione del mondo di Formula 1 nel 1988, e successivamente negli anni 1990 e 1991.

Soprannominato Magic, Ayrton Senna è ad oggi considerato uno tra i più forti piloti a livello mondiale.

Lo ricordiamo anche come vincitore di ben 41 GP.

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"Quando non si ha futuro, si vive nel passato". John Grisham - Da "L'ombra del sicomoro"

John Grisham: “Quando non si ha futuro, si vive nel passato”.

“Quando non si ha futuro, si vive nel passato”.

John Grisham – Da “L’ombra del sicomoro”

 

John Grisham nasce l’8 febbraio del 1955 in Arkansas.

Prende piede come scrittore di gialli giudiziari nel 1988, grazie alla pubblicazione di “Il momento di uccidere“; ma Grisham diventa famoso definitivamente grazie alla pubblicazione successiva: “Il Socio“, del 1991.

Da questo momento in poi i successi sono diversi, i primi dei quali:

  • Il rapporto Pelican (1992);
  • Il Cliente (1993);

A partire dal 1991, Grisham pubblica 1 romanzo l’anno, tutti titoli poi tradotti in 40 lingue e con oltre 300 milione di copie vendute ciascuno, senza considerare le numerosi trasposizioni cinematografiche.

Grisham è ad oggi considerato uno dei maggiori autori di legal thriller.

 

 

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John Grisham: "Vivo in funzione del presente e mi limito a lanciare solo una pigra e occasionale occhiata al domani; per tutto il resto, lasciatemi in pace".

John Grisham: “Vivo in funzione del presente e mi limito a lanciare solo una pigra e occasionale occhiata al domani; per tutto il resto, lasciatemi in pace”.

“Vivo in funzione del presente e mi limito a lanciare solo una pigra e occasionale occhiata al domani; per tutto il resto, lasciatemi in pace”.

John Grisham – Da “L’ex avvocato”

 

John Grisham nasce l’8 febbraio del 1955 in Arkansas.

Sviluppa il suo interesse per la scrittura di gialli durante l’esercitazione della sua professione come avvocato nella difesa di casi criminali.

Il suo primo romanzo esce nel 1988, dopo 3 anni di stesura: “Il momento di uccidere(A Time to Kill). Storia che vede il suo seguito nel 2013, con la pubblicazione di “L’ombra del sicomoro“.

Il vero successo si stabilisce solo partendo da “Il Socio” (The Firm), pubblicato nel 1991 e acquistato poi da Paramount Pictures per 600.000 dollari per diventare il famoso film con Tom Cruise.

Questo romanzo trascorre 47 settimane nella classifica dei bestsellers del New York Times, sancendo la notorietà definitiva di Grisham come autore di gialli giudiziari.

 

 

 

 

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John Grisham: "I lividi svaniscono ma le cicatrici restano, profonde, nascoste, dolorose. Resti ferita".

John Grisham: “I lividi svaniscono ma le cicatrici restano, profonde, nascoste, dolorose. Resti ferita”.

“I lividi svaniscono ma le cicatrici restano, profonde, nascoste, dolorose.

Resti ferita”.

John Grisham – Da “L’ombra del sicomoro”

 

John Grisham nasce l’8 febbraio del 1955 a Jonesboro, in Arkansas.

Figlio di un costruttore edile, passa l’infanzia con il costante desiderio di diventare un giocatore professionista di baseball, velleità che scompare una volta presa la laurea in giurispreduenza nel 1981, che gli frutta un lavoro a Southaven, nella difesa di casi criminali.

Ma John continua a leggere, passione donatagli dalla madre in tenera età; questa sua passione gli darà la giusta spinta quando, nel 1984, resta sconcertato da una testimonianza di una 12enne vittima di stupro e decide di iniziare ad immaginare una storia dove il padre della vittima decide di farsi giustizia da solo.

Nel 1988, dopo una stesura di 3 anni, esce “Il momento di uccidere” (A Time to Kill), pubblicato da
Wynwood Press con una tiratura di 5000 copie, dopo diversi rifiuti da vari editori.

Grisham oggi è conosciuto come il maestro del giallo giudiziario.

La citazione sopra riportata fa parte del libro “L’ombra del sicomoro“, pubblicato nel 2013, come sequel de “Il momento di uccidere“.

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Donato Carrisi: "Perché è dal buio che vengo. Ed è al buio che ogni tanto devo ritornare".

Donato Carrisi: “Perché è dal buio che vengo. Ed è al buio che ogni tanto devo ritornare”.

“Perché è dal buio che vengo.

Ed è al buio che ogni tanto devo ritornare”.

Donato Carrisi – Da “Il suggeritore”

 

Donato Carrisi nasce a Martina Franca, nel 1973, e vive tra Roma e Milano.

Egli è un grande regista, sceneggiatore e scrittore. Ad oggi, Carrisi è noto soprattutto per i suoi romanzi bestseller internazionali, come Il suggeritore, da cui l’estratto sopra citato.

Ma i suoi bestseller sono molti; ricordiamone alcuni:

  • Il tribunale delle anime (da cui l’estratto sopra riportato);
  • La donna dei fiori di carta;
  • L’ipotesi del male;
  • Il cacciatore del buio;
  • La ragazza nella nebbia;
  •  Il maestro delle ombre;
  • L’uomo del labirinto;
  • Il gioco del suggeritore;
  • La casa delle voci;
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Donato Carrisi: "Dio è silenzioso, il Diavolo sussurra".

Donato Carrisi: “Dio è silenzioso, il Diavolo sussurra”.

“Dio è silenzioso,

il Diavolo sussurra”.

Donato Carrisi – Da “Il suggeritore”

 

Donato Carrisi nasce a Martina Franca, nel 1973, e vive oggi tra Roma e Milano.

Importante regista e sceneggiatore, è soprattutto noto per i suoi romanzi thriller, come “Il suggeritore” di cui l’estratto sopra citato. Si tratta di uno scritto tra i suoi bestseller a livello internazionale.

Molto lo hanno aiutato i suoi studi in criminologia e scienza del comportamento, date le tematiche noir dei suoi romanzi, dalla fama inaudita e tradotti poi in più di 30 lingue.

Ha vinto diversi premi, sia in Italia che all’estero, come il Prix Polar e il Prix Livre de Poche, o ancora il Premio Bancarelle.

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Donato Carrisi: "Erano soli. Come tanti altri, si potrebbe obiettare. Ma la loro solitudine era diversa. Gli era cresciuta addosso come una pianta rampicante".

Donato Carrisi: “Erano soli. Come tanti altri, si potrebbe obiettare. Ma la loro solitudine era diversa. Gli era cresciuta addosso come una pianta rampicante”.

“Erano soli.

Come tanti altri, si potrebbe obiettare.

Ma la loro solitudine era diversa.

Gli era cresciuta addosso come una pianta rampicante”.

Donato Carrisi – Da “L’ipotesi del male”

 

Donato Carrisi, nato a Martina Franca nel 1973, vive oggi tra Roma e Milano ed è conosciuto come uno tra i più grandi e famori romanzieri di thriller a livello internazionale.

Dopo aver condotto gli studi in giurisprudenza, ha frequentato corsi di criminologia e scienza del comportamento, materie in cui si è specializzato e le cui conoscenze ha utilizzato spesso per i suoi bestseller noir.

L’estratto sopra citato fa parte di uno di questi, “L’ipotesi del male“, pubblicato nel 2013 ed edito da Longanesi. Si tratta di quello che Donato Carrisi definisce libro gemello de “Il suggeritore“, in quando è stato pensato come prequel e sequel dello stesso.

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“Lui è me più di me stessa. Di qualunque cosa siano fatte le nostre anime, la sua e la mia sono le stesse”. Emily Jane Bronte - Da "Cime Tempestose"

Emily Jane Bronte: “Lui è me più di me stessa. Di qualunque cosa siano fatte le nostre anime, la sua e la mia sono le stesse”.

“Lui è me più di me stessa.

Di qualunque cosa siano fatte le nostre anime,

la sua e la mia sono le stesse”.

Emily Jane Bronte – Da “Cime Tempestose”

 

Emily Jane Brontë è stata un’importante scrittrice inglese della metà dell’Ottocento.

Emily ha scritto diverse poesie, ma oggi viene ricordata per l’unico romanzo pubblicato: “Cime Tempestose“, di cui l’estratto sopra riportato; scritto tra il 1845 e 1846, pubblicato poi in 2 diverse edizioni: quella della scrittrice ancora in vita, del 1847 e quella postuma, pubblicata dalla sorella Charlotte, che compone il trio delle scrittrici delle sorelle Bronte assieme ad Anne, nel 1850.

Emily non visse a lungo, morì alla tenera età di 30 anni, a causa delle gravi condizioni igieniche dell’istituto in cui visse per diverso tempo assieme alle sorelle maggiori e che le riconsegnarono una salute cagionevole.

 

 

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“La violenza e il tradimento sono armi a doppio taglio: feriscono più gravemente chi le usa, di chi le soffre”. Emily Jane Brontë - Da "Cime Tempestose"

Emily Jane Brontë: “La violenza e il tradimento sono armi a doppio taglio: feriscono più gravemente chi le usa, di chi le soffre”.

“La violenza e il tradimento sono armi a doppio taglio:

feriscono più gravemente chi le usa, di chi le soffre”.

Emily Jane Brontë – Da “Cime Tempestose”

 

Emily Jane Brontë nasce nello Yorkshire, il 30 luglio del 1818, e muore a Haworth, il 19 dicembre del 1848, a soli 30 anni.

Gravi condizioni di salute portarono la precoce morte di questa scrittrice inglese d’età vittoriana, frutto delle cattive condizioni igieniche della Clergy’s Daughters School di Cowan Bridge, scuola che Emily frequentò assieme alle 3 sorelle maggiori: Charlotte, Elizabeth e Maria, queste ultime due persero addirittura la vita qualche tempo dopo l’entrata nell’istituto, a causa della tubercolosi.

L’estratto sopra riportato appartiene all’unico romanzo che Emily scrisse: “Cime Tempestose“; scritto tra il 1845 e il 1846, venne pubblicato per la prima volta nel 1847 e come edizione postuma, dalla sorella Charlotte, nel1850.

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“Ci deve essere, fuori di noi, un’esistenza che è ancora la nostra. A che scopo esisterei, se fossi tutta contenuta in me stessa?” Emily Jane Brontë - Da "Cime Tempestose"

Emily Jane Brontë: “Ci deve essere, fuori di noi, un’esistenza che è ancora la nostra. A che scopo esisterei, se fossi tutta contenuta in me stessa?”

“Ci deve essere, fuori di noi, un’esistenza che è ancora la nostra.

A che scopo esisterei, se fossi tutta contenuta in me stessa?”

Emily Jane Brontë – Da “Cime Tempestose”

 

Emily Jane Brontë nasce a Thornton, il 30 luglio del 1818, e muore a Haworth, il 19 dicembre del 1848.

Emily è stata una delle 3 celebri sorelle Bronte (Charlotte ed Anne), ed è famosa per il suo romanzo “Cime tempestose“, pubblicato nel 1847 e da cui l’estratto sopra riportato.

Ma Emily ha scritto anche diverse poesie, la più antica resta sicuramente “Will the day be bright or cloudy?“, del 1836, sugli avvenimento di una bambina paragonati all’evolversi della giornata.

Il suo primo scritto è di qualche anno prima, il 1834, un breve racconto autobiografico, ironico e particolarmente infantile, con vari errori di punteggiatura ed ortografia, scritto e firmato da lei e la sorella Anne.

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"È nella sua natura... e la natura di un uomo non la si può cambiare". Charlotte Brontë

Charlotte Brontë: “È nella sua natura… e la natura di un uomo non la si può cambiare”.

“È nella sua natura…

e la natura di un uomo non la si può cambiare”.

Charlotte Brontë

 

Charlotte Brontë, nata a Thornton, nel 1816, e morta a Haworth, nel 1855, è stata una grande scrittrice inglese del pieno perioro vittoriano.

Ricordata, oggi, soprattutto per il suo celebre romanzoJane Eyre“, è la sorella maggiore di altre due importanti scrittrici, quali:

  • Emily Bronte: autrice di “Cime Tempestose“;
  • Anne Bronte: autrice di “La signora di Wildfell Hall” e “Agner Grey“;

Tutte e 3 firmano i loro romanzi con pseudonimo maschile, per paura dei pregiudizi del tempo nei confronti delle donne, mantenendo comunque le loro iniziali: Charlotte prende Currer, Emily invece Ellis e Anne Acton, tutte con il cognome Bell.

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"Adesso, eccomi di nuovo umiliata, calpestata. Sarei riuscita a rialzarmi?" Charlotte Brontë

Charlotte Brontë: “Adesso, eccomi di nuovo umiliata, calpestata. Sarei riuscita a rialzarmi?”

“Adesso, eccomi di nuovo umiliata, calpestata.

Sarei riuscita a rialzarmi?”

Charlotte Brontë

 

Charlotte Brontë nacque il 21 aprile del 1816 in Inghilterra, e morì nel 1855.

Terza di 6 figli: Maria, Elizabeth, poi seguono Patrick Branwell, Emily ed Anne; condivide con alcuni di loro la passione per la scrittura.

L’estratto sopra riportato proviene da “Jane Eyre“, il suo famoso romanzo incentrato sulla figura di una donna molto diversa dal solito stereotipo femminile descritto nei romanzi di pieno ‘800. Si tratta di una protagonista combattiva e di ferrei principi morali, ma anche molto passionale.

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"Vivo nella serenità, contemplando la fine". Charlotte Brontë - Da "Jane Eyre"

Charlotte Brontë: “Vivo nella serenità, contemplando la fine”.

“Vivo nella serenità,

contemplando la fine”.

Charlotte Brontë – Da “Jane Eyre”

 

Charlotte Brontë nasce il 21 aprile del 1816, a Thornton, e muore nel 1855, a Haworth.

Sia la madre, Maria Branwell, che il padre, il curato Patrick Bronte, pastore protestante di origine irlandese, nutrono una grande passione per la letteratura.

Charlotte è la terza di 6 figli: Maria, Elizabeth, poi seguono Patrick Branwell, Emily ed Anne.

Nel 1824 Charlotte e le due sorelle maggiori, Maria ed Elizabeth, oltre che la sorella minore Emily, vengono segnate alla Clergy Daughter’s School di Cowan Bridge, nel Lancashire, e qui si apre un grande trauma rievocato poi nel celebre romanzo dell’autrice inglese “Jane Eyre“, e causato dalla morte prematura delle due sorelle maggiori e dalla salute rovinata di Charlotte ed Emily, per le condizioni igieniche inadeguate della scuola stessa.

Il suo celebre romanzoJane Eyre“, da cui l’estratto sopra riportato, esce nel 1846, suscitando successo e scalpore: una figura di donna molto diversa dal solito, molto passionale ma controllata al tempo stesso, con una voltà ferrea e solidi principi morali ed un enorme rispetto per se stessa.

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"Nella vita non dobbiamo accettare niente che sia contro la nostra felicità". Jeanne Claude Izzo - Da "Vivere stanca"

Jeanne Claude Izzo: “Nella vita non dobbiamo accettare niente che sia contro la nostra felicità”.

“Nella vita non dobbiamo accettare niente che sia contro la nostra felicità”.

Jeanne Claude Izzo – Da “Vivere stanca”

 

Jean-Claude Izzo è nato nel 1945 a Marsiglia, dove poi è morto nel 2000, all’età di 55 anni.

Egli ha eserciato diversi mestieri prima di dedicarsi appieno alla scrittura e pubblicare la famosa “Trilogia Marsigliese“, composta dai 3 volumi: Casino totale, Chourmo e Solea; di tema puramente noir, per cui questo grande scrittore e poeta è conosciuto.

Di Izzo ricordiamo anche:

  • Il sole dei morenti“;
  • Marinai perduti“;
  • La raccolta di racconti “Vivere stanca“, da cui l’estratto sopra riportato;
  • La raccolta di scritti inediti “Aglio, menta e basilico“;

 

 

 

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"Anche per perdere bisogna sapersi battere". Jean Claude Izzo - Da "Casino Totale"

Jean Claude Izzo: “Anche per perdere bisogna sapersi battere”.

“Anche per perdere bisogna sapersi battere”.

Jean Claude Izzo – Da “Casino Totale”

 

Jean-Claude Izzo è nato il 20 giugno del 1945 a Marsiglia, e morto nello stesso luogo il 26 gennaio, del 2000; egli è stato un grande poeta, scrittore, giornalista e drammaturgo e sceneggitore francese.

Figlio di Gennaro Izzo, un immigrato italiano salernitano, e di Isabelle, una casalinga francese, figlia anch’essa di immigrati, ma spagnoli.

Izzo è ritenuto oggi il ‘noir mediterraneo‘, ha scritto un’importante trilogia, denominata “Trilogia Marsigliese” e composta da:

  1. Casino Totale“;
  2. Chuormo “;
  3. Solea“;

L’estratto sopra riportato viene proprio dal primo volume di questa trilogia.

 

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"Di fronte al mare la felicità è un'idea semplice". Jean-Claude Izzo - Da "Chourmo. Il cuore di Marsiglia"

Jean-Claude Izzo: “Di fronte al mare la felicità è un’idea semplice”.

“Di fronte al mare la felicità è un’idea semplice”.

Jean-Claude Izzo – Da “Chourmo. Il cuore di Marsiglia”

 

Jean-Claude Izzo nasce il 20 giugno del 1945 a Marsiglia, e muore nello stesso luogo il 26 gennaio, del 2000.

Izzo è stato un grande poeta, scrittore, giornalista e drammaturgo, oltre che sceneggitore francese.

Figlio di un immigrato italiano, Gennaro Izzo, originario di Castel San Giorno, in provincia di Salerno, e di Isabelle, una casalinga francese, figlia di immigrati spagnoli.

Frequenta una scuola professionale e poi nel 1963 inizia il lavoro all’interno di una libreria. L’anno successivo parte come militare a Gibuti, e durante la leva inizia la pubblicazione di alcuni articoli sul giornale dell’esercito.

Izzo è ritenuto oggi il ‘noir mediterraneo‘, colui che ha ispirato grandi autori noir della nostra penisola, come Massimo Carlotto e Roberto Costantini.

Dagli Anni Settanta si dedica appieno alla scrittura e dagli Anni Novanta lo troviamo alla ribalta con “Casino Totale“, pubblicato dalla casa editrice francese Gallimard, primo romanzo della ‘Trilogia Marsigliese‘, composta poi da: “Chuormo ” e “Solea“, storia che vede come protagonista il poliziotto Fabio Montale.

L’estratto sopra riportato viene proprio dal secondo volume di questa trilogia.

 

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"La verità è che non abbiamo il tempo per chiederci se i nostri figli sono felici, perché c’è qualcosa di più importante da fare: domandarci se siamo felici noi per loro e assicurarci che i nostri sbagli non gli ricadano addosso". Donato Carrisi - Da "La ragazza nella nebbia"

Donato Carrisi: “La verità è che non abbiamo il tempo per chiederci se i nostri figli sono felici, perché c’è qualcosa di più importante da fare: domandarci se siamo felici noi per loro e assicurarci che i nostri sbagli non gli ricadano addosso”.

“La verità è che non abbiamo il tempo per chiederci se i nostri figli sono felici,
perché c’è qualcosa di più importante da fare:
domandarci se siamo felici noi per loro
e assicurarci che i nostri sbagli non gli ricadano addosso”.
Donato Carrisi – Da “La ragazza nella nebbia”
Donato Carrisi è nato nel 1973 a Martina Franca, e oggi vive tra Roma e Milano.Dopo aver preso gli studi per giurispredenza, si è specializzato in criminologia e scienza del comportamento; conoscenze queste che ha utilizzato in molteplici dei suoi romanzi, ad oggi thriller bestseller a livello internazionale, tradotti in più di 30 lingue.

L’estratto sopra riportato fa parte di uno tra i più conosciuti, “La ragazza nella nebbia“, dal quale è stato tratto il film omonimo con cui lo scrittore e regista ha vinto il David di Donatello come migliore regista esordiente.

 

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"Il Male alle volte ci inganna, assumendo la forma più semplice delle cose". Donato Carrisi - Da "Il suggeritore"

Donato Carrisi: “Il Male alle volte ci inganna, assumendo la forma più semplice delle cose”.

“Il Male alle volte ci inganna,
assumendo la forma più semplice delle cose”.
Donato Carrisi – Da “Il suggeritore”
Donato Carrisi è nato nel 1973 a Martina Franca, e vive oggi tra Roma e Milano.Ha studiato giurisprudenza, specializzandosi poi in criminologia e scienza del comportamento. Ad oggi è considerato uno tra i più grandi scrittori di thriller bestseller internazionali, oltre ad essere anche un regista e sceneggiatore di serie TV e di cinema.Ha vinto diversi premi in Italia e all’estero: come il Prix Polar e il Prix Livre de Poche in Francia e il Premio Bancarella in Italia.

L’estratto sopra riportato fa parte del romanzo “Il suggeritore“.

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"Il bene ha sempre un prezzo, Marcus. Il male è gratis". Donato Carrisi - Da "Il tribunale delle anime"

Donato Carrisi: “Il bene ha sempre un prezzo, Marcus. Il male è gratis”.

“Il bene ha sempre un prezzo, Marcus.
Il male è gratis”.
Donato Carrisi – Da “Il tribunale delle anime”
Donato Carrisi nasce a Martina Franca, nel 1973, e vive tra Roma e Milano negli anni avvenire.Grande regista, sceneggiatore e scrittore, Carrisi  è oggi anche conosciuto come uno tra i più grandi autori di romanzi bestseller internazionali. Egli ha studiato giurisprudenza e si è specializzato in criminologia e scienza del comportamento.I suoi bestseller più apprezzati sono:

  •  Il suggeritore;
  • Il tribunale delle anime (da cui l’estratto sopra riportato);
  • La donna dei fiori di carta;
  • L’ipotesi del male;
  • Il cacciatore del buio;
  • La ragazza nella nebbia;
  •  Il maestro delle ombre;
  • L’uomo del labirinto;
  • Il gioco del suggeritore;
  • La casa delle voci;
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"Le grandi anime sopportano in silenzio". Friedrich Schiller

Friedrich Schiller: “Le grandi anime sopportano in silenzio”.

“Le grandi anime sopportano in silenzio”.

Friedrich Schiller

 

Johann Christoph Friedrich von Schiller nacque in Germania, nel 1759, e morì nel 1805.

Egli fu un grande poeta, drammaturgo, filosofo e storico tedesco; ebbe il suo esordio come autore nel 1782, quando al teatro nazionale di Mannheim venne messa in scena la tragediaI masnadieri“, pubblicata nel 1781.

L’opera tratta delle avventure di un fuorilegge idealista in rivolta verso la società mai giusta e crudele.

Quest’opera mette in evidenza i moti di ribellione di Schiller, frutto di un’adolescenza segnata da dura disciplina in accademie militari.

 

 

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"L'arte è la mano destra della natura". Friedrich Schiller

Friedrich Schiller: “L’arte è la mano destra della natura”.

“L’arte è la mano destra della natura”.

Friedrich Schiller

 

Johann Christoph Friedrich Schiller nasce a Marbach am Neckar, il 10 novembre del 1759, e muore a Weimar, il 9 maggio del 1805.

Schiller fu un grande poeta, drammaturgo, storico e filosofo tedesco.

Figlio di un chirurgo militare, dopo un’infanzia vissuta in ambiente domestico materno, entrò nell’accademia militare di Solitüd, poi a Stoccarda dove studiò legge e più tardi medicina.

La sua fu una disciplina alquanto rigida e promosse in lui moti di ribellione, tutti ben visibili nel dramma Die Räuber (1781), ispirato a un racconto di Ch. F. D. Schubart, in cui esalta la libertà dell’individuo sopra ogni morale e convenzione sociale.

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"Sono migliore della mia reputazione". Friedrich Schiller

Friedrich Schiller: “Sono migliore della mia reputazione”.

“Sono migliore della mia reputazione”.

Friedrich Schiller

 

Johann Christoph Friedrich von Schiller nasce a Marbach am Neckar, il 10 novembre del 1759, e muore a Weimar, il 9 maggio del 1805; egli è stato un grande filosofo, poeta, drammaturgo e storico tedesco.

La sua infanzia si articola in un ambiente domestico affettuoso e femminile, con la madre Elisabeth Dorothea Kodweiss, donna gentile con un amore incondizionato per la letteratura devozionale e di forte fede religiosa.

Proprio da lei, Schiller, eredità l’emotività e l’altruismo, che contraddistinguono molte delle sue opere; mentre dal padre, impegnato spesso al fronte come chirurgo militare e poi promosso come luogotenente, prese l’energia e l’infaticabile forza d’animo.

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