Quando soffia il vento del cambiamento, alcuni costruiscono muri, altri mulini a vento. ( Proverbio Cinese )

Quando soffia il vento del cambiamento, alcuni costruiscono muri, altri mulini a vento. ( Proverbio cinese )

Quando soffia il vento del cambiamento,
alcuni costruiscono muri,
altri mulini a vento.

( Proverbio Cinese )

Il significato di questo proverbio cinese riassume molto bene il differente atteggiamento delle persone di fronte ai cambiamenti e agli imprevisti della vita: ci sono le persone chiuse al cambiamento che si mettono in atteggiamento difensivo e quelle propositive ed aperte al cambiamento pronte ad accogliere ogni opportunità.

Sono numerosi gli aforismi e le citazioni dello stesso tenore su questo argomento e su temi simili , anche provenienti da culture diverse. Eccone qualche esempio, già pubblicato sul nostro portale:

Winston Churchill:”L’ottimista vede opportunità in ogni pericolo, il pessimista vede pericolo in ogni opportunità:”

La vita è per il 10% ciò che ti accade e per il 90% come reagisci.

 

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"A parte che ho ancora il vomito per quello che riescono a dire. Non so se son peggio le balle oppure le facce che riescono a fare." ( Luciano Ligabue )

Ligabue: Ho ancora il vomito per quello che riescono a dire. Non so se son peggio le balle oppure le facce che riescono a fare.

“A parte che ho ancora il vomito
per quello che riescono a dire.
Non so se son peggio le balle
oppure le facce che riescono a fare.

( Luciano Ligabue )

Questa frase di Luciano Ligabue è tratta dalla canzone Niente Paura, dell’album Primo Tempo . L’album è stato pubblicato nel 2007 e raccoglie tutti i singoli pubblicati da Ligabue dal 1990 al 1995 , più due inediti : uno è appunto “Niente Paura” e “Buonanotte all’Italia” . La frase tratta il tema della maldicenza, del pettegolezzo, delle bugie e delle frasi dette alle spalle, che torna spesso nelle canzoni di Ligabue.

Di seguito il video della canzone Niente Paura :

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Se ti tremano le gambe non sempre è amore... a volte sono gli squat !

Se ti tremano le gambe non sempre è amore… a volte sono gli squat !

Se ti tremano le gambe
non sempre è amore…
a volte sono gli squat !

Questa citazione è molto conosciuta nell’ambito dello sport , del fitness e delle palestre perché si riferisce a quella classica sensazione di tremore alle gambe che si prova quando si effettua l’esercizio dello squat con sovraccarico, fino al cedimento. Da qui la simpatica metafora col tremore che , secondo i luoghi comuni e spesso i riferimenti letterari , si ha quando si è innamorati.

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Prima di giudicare la mia vita o il mio carattere mettiti le mie scarpe, percorri il cammino che ho percorso io. Vivi il mio dolore, i miei dubbi, le mie risate. Vivi gli anni che ho vissuto io e cadi là dove sono caduto io e rialzati come ho fatto io.

Prima di giudicare la mia vita o il mio carattere mettiti le mie scarpe, percorri il cammino che ho percorso io.

Prima di giudicare la mia vita
o il mio carattere mettiti le mie scarpe,
percorri il cammino che ho percorso io.
Vivi il mio dolore, i miei dubbi, le mie risate.
Vivi gli anni che ho vissuto io
e cadi là dove sono caduto io
e rialzati come ho fatto io.

Questa frase, che si trova molto spesso in rete e sui social , con molte condivisioni, viene quasi sempre attribuita a Luigi Pirandello, ma non ci sono prove che provenga da qualche opera dello scrittore e drammaturgo siciliano, Premio Nobel per la Letteratura nel 1934.

A farci propendere ulteriormente per l’attribuzione apocrifa, possiamo trovarne la prima parte anche in molti siti web in lingua inglese come proverbio indiano , ripreso in via indiretta anche dai Depeche Mode nella canzone Walking on my shoes :

Before you judge my life, my past or my character
walk in my shoes,
walk the path I have traveled,
live my sorrow, my doubts, my fear, my pain and my laughter.

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La fortuna non esiste: esiste il momento in cui il talento incontra l'occasione. ( Lucio Anneo Seneca )

Seneca: La fortuna non esiste. Esiste il momento in cui il talento incontra l’occasione.

La fortuna non esiste:
esiste il momento in cui
il talento incontra l’occasione.

( Lucio Anneo Seneca )

Questa frase è di Lucio Anneo Seneca, filosofo latino , nonché politico e senatore romano, vissuto ai tempi degli imperatori Tiberio , Caligola , Claudio e Nerone. Nacque infatti a Cordova tra il 4 A.C. e l’1 A.C. e morì a Roma nel 65 D.C.  Era figlio di Seneca il Vecchio , esponente della famiglia degli Annaei , immigrati italici stabilitisi in Spagna nella colonizzazione dei secoli precedenti , e fratello di Lucio Anneo Novato, detto Gallione , anch’egli politico e retore a Roma.

La sua corrente filosofica fu lo stoicismo, ma fu influenzato anche dall’epicureismo , dal cinismo, dall’aristotelismo e dai socratici. Uno degli aspetti ricorrenti in Seneca, di cui si trova eco in questa citazione, è la necessità per l’uomo di non farsi sopraffare dalle passioni , come ad esempio paura, dolore e superstizione. La convinzione che l’uomo debba essere capace di andare oltre le passioni e una visione superstiziosa degli eventi è netta in questa frase , che può essere visto come un archetipo di successive citazioni in questo tenore.

Ne riportiamo ad esempio alcune riportate nel nostro portale, di altri autori di tutt’altra estrazione:

Bruce Barton : Niente di grande è mai stato realizzato se non da coloro che hanno osato credere che qualcosa, dentro di loro, fosse più forte delle circostanze.

Luciano Ligabue : Se non ci credi non speri , se non speri non ci provi , se non ci provi non cambierà mai un cazzo

La vita è per il 10% ciò che ti accade e per il 90% come reagisci.

Se il destino è contro di noi, peggio per lui.

 

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Imparerai a tue spese che nel lungo tragitto della vita incontrerai tante maschere e pochi volti. ( Luigi Pirandello )

Luigi Pirandello: Imparerai a tue spese che nel lungo tragitto della vita incontrerai tante maschere e pochi volti

Imparerai a tue spese
che nel lungo tragitto della vita
incontrerai tante maschere e pochi volti.

( Luigi Pirandello )

Questa citazione è di Luigi Pirandello, scrittore, poeta e autore teatrale italiano vincitore del Premio Nobel per la Letteratura nel 1934. Pirandello nacque ad Agrigento , in Sicilia , nel 1867 e morì a Roma nel 1937. La distanza tra l’apparente modo di comportarsi di una persona e le sue diverse personalità, come di fronte a persone che indossano una maschera o più di una maschera, è centrale nella riflessione di Pirandello e trova la sua massima espressione nel Romanzo “Uno, nessuno e centomila”.

La riflessione sulla comunicazione e sulle relazioni interpersonali iniziarono in Pirandello sin dalla sua infanzia, condotta in Sicilia in una famiglia benestante e di collocazione alto-borghese : il padre Stefano era un commerciante di zolfo e proprio con lui Pirandello ammise successivamente di avere avuto difficoltà a comunicare e relazionarsi. Incomprensioni che proseguirono in famiglia da adulto, allorché la moglie Maria Antonietta Portulano lo rese oggetto di gelosia paranoica e delirante, che la condusse nel 1919 in un ospedale psichiatrico dove resterà fino alla morte. Queste esperienze fecero avvicinare Pirandello alla scoperta delle teorie della psicanalisi di Sigmund Freud, che influenzeranno indirettamente parte delle sue opere.

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Diego Armando Maradona: Se fossi a un matrimonio vestito di bianco e piombasse un pallone infangato, lo stopperei di petto senza pensarci.

Diego Armando Maradona: Se fossi a un matrimonio vestito di bianco e piombasse un pallone infangato, lo stopperei di petto senza pensarci.

Se fossi a un matrimonio vestito di bianco
e piombasse un pallone infangato,
lo stopperei di petto senza pensarci.

( Diego Armando Maradona )

Questo aforisma è di Diego Armando Maradona, calciatore argentino considerato fra i più grandi campioni della storia del calcio. E’ nato a Lanùs nel 1960 ed ha giocato con Argentinos Juniors, Boca Juniors, Barcellona, Napoli, Siviglia e Newell’s Old Boys oltre ovviamente alla nazionale argentina, con cui ha vinto i mondiali del Messico nel 1986 ed è arrivato secondo ad Italia 90.

A Napoli è tuttora ricordato come il più grande giocatore della storia calcistica partenopea: fu acquistato nel 1984 e portò il Napoli alla vittoria dei suoi due unici scudetti della storia, nelle stagioni 1986/87 e 1989/90.

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Alda Merini: "A pelle si sentono cose a cui le parole non sanno dare nome".

Alda Merini: “A pelle si sentono cose a cui le parole non sanno dare nome”.

A pelle si sentono cose a cui le parole non sanno dare nome.

( Alda Merini )

Questa frase è di Alda Merini , grande poetessa, aforista e scrittrice italiana nata nel 1931 e morta nel 2009.

Le condizioni della sua famiglia sono modeste, Alda frequenta le scuole professionali, chiede di essere ammessa al Liceo Manzoni, ma non supera la prova d’italiano, si dedica con costanza allo studio del pianoforte. Spinta da Giacinto Spagnoletti, suo scopritore letterario, a quindici anni pubblicherà le sue prime poesie. Nel 1947 incontra quelle che definirà come “le prime ombre della sua mente” e per questo viene internata per un mese in un ospedale psichiatrico.

Nel  1953 pubblica l’opera in versi “La presenza di Orfeo”. Due anni dopo pubblica “Nozze Romane”e “Paura di Dio”, a cui segue nel 1961 l’opera dedicata al padre “Tu sei Pietro”. La poetessa inizia poi un periodo triste e d’isolamento , viene internata al “Paolo Pini”, alterna periodi di salute e malattia, ma nel 1979 torna finalmente a scrivere e racconta le sue sconvolgenti vicessitudini all’ospedale psichiatrico. I testi sono raccolti in “La Terra Santa” col quale riceve il “Premio Eugenio Montale”.

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"L'ottimista vede l'opportunità in ogni pericolo, il pessimista vede pericolo in ogni opportunità". ( Winston Churchill )

Winston Churchill:”L’ottimista vede opportunità in ogni pericolo, il pessimista vede pericolo in ogni opportunità:”

“L’ottimista vede l’opportunità in ogni pericolo,
il pessimista vede pericolo in ogni opportunità”.

( Winston Churchill )

Questa frase è di Winston Churchill , politico e storico britannico, due volte primo ministro del Regno Unito : dal 1940 al 1945 e dal 1951 al 1955 . Tra il 1940 e il 1945 guidò la Gran Bretagna all’interno della coalizione alleata che permise di sconfiggere il nazismo. Pochi conoscono però anche il suo lato di storico , giornalista e scrittore che gli valsero nel 1953 il Premio Nobel per la Letteratura con la seguente motivazione : per la sua padronanza della descrizione storica e biografica e per la brillante oratoria in difesa i valori umani.

I suo tanti aforismi che vengono ricordati, sono proprio un riflesso delle sue grandi capacità oratorie e delle sua padronanza retorica. Questa citazione, nella sua versione originale in lingua inglese, suona così :

The optimist sees opportunity in every danger;
the pessimist sees danger in every opportunity.

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Sono convinto che almeno la metà di ciò che separa un imprenditore di successo da uno che non ha successo sia la semplice perseveranza. ( Steve Jobs )

Steve Jobs: Sono convinto che almeno la metà di ciò che separa un imprenditore di successo da uno che non ha successo sia la perserveranza.

Sono convinto che almeno la metà
di ciò che separa un imprenditore di successo da uno che non ha successo
sia la semplice perseveranza.

( Steve Jobs )

Questa frase è di Steve Jobs , imprenditore statunitense nel settore dell’informatica che ha guidato aziende come Apple , Next  Computer e Pixar . E’ considerato una delle menti più brillanti della Silicon Valley negli ultimi decenni del XX secolo : fu capace di fondare da zero un’azienda come Apple portandola dal garage della famiglia Jobs ad essere uno dei più grandi colossi mondiali dell’informatica.

Dalla Apple fu ad un certo punto anche estromesso, per ripartire da zero con Next e poi rientrare in Apple , come racconta nel suo celebre discorso ai neolaureati di Stanford . Discorso molto a tema con la perseveranza di cui parla in questo aforisma. La citazione originale, in lingua inglese, suona così :

I’m convinced that about half of
what separates the successful entrepreneurs from the non-successful ones
is pure perseverance

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Il successo è la capacità di passare da un fallimento all'altro senza perdere l'entusiasmo. ( Winston Churchill )

Il successo è la capacità di passare da un fallimento all’altro senza perdere l’entusiasmo. ( Winston Churchill )

Il successo è la capacità di passare da un fallimento all’altro senza perdere l’entusiasmo.
( Winston Churchill )

Questa frase è di Winston Churchill che è stato un politico, storico, giornalista e militare britannico nato nel 1874 e morto nel 1965.

Si può trovare anche nella forma “il successo è passare da un fallimento all’altro senza perdere l’entusiasmo” o , nella sua versione originale in inglese :

Success is the ability to go from one failure to another
with no loss of enthusiasm .

Churchill trascorse la sua infanzia in Irlanda ed intraprese poi la carriera militare , diventando prima cadetto e poi sottotenente. Nel 1900, approfittando della notorietà sul campo di battaglia, si dedica alla politica candidandosi nelle elezioni del Regno Unito. Dopo l’elezione alla camera, si dedica alla vita politica.

Sin dalla nascita del nazismo in Germania , Churchill vede in Hitler un pericolo, dopo un anno di guerra lo stesso Churchill viene nominato primo ministro . Sarà lui a coordinare tutte le operazioni britanniche all’interno della coalizione alleata durante la seconda guerra mondiale. Churchill in quegli anni fu ammirato in tutto il mondo per le sue capacità militari e politiche che contribuirono in modo determinante alla vittoria degli alleati.

Nonostante i grandi successi, nella prima elezione del dopoguerra arrivò una sconfitta politica alle elezioni del 1945 . In seguito alla sconfitta si dimise da primo ministro , continuando negli anni successivi a fare opposizione fino a tornare al governo con le elezioni del 1951.

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Serve avere grande passione, perché tutto ciò che fai con grande piacere, alla fine lo fai bene. ( Juan Manuel Fangio )

Serve avere grande passione, perché tutto ciò che fai con grande piacere, alla fine lo fai bene. ( Juan Manuel Fangio )

Serve avere grande passione,
perché tutto ciò che fai con grande piacere,
alla fine lo fai bene.

( Juan Manuel Fangio )

Questa frase è di Juan Manuel Fangio, pilota argentino di origini italiane nato nel 1911 e morto nel 1995. Questa citazione parla di lavoro e passione , e i motori furono la sua grande passione, sia come pilota che prima e dopo le corse agonistico . Lavorò infatti come apprendista in una officina meccanica e poi si dedico da imprenditore alla vendita e distribuzione nel mondo della meccanica.

Frasi molto simili a questa di Fangio, sull’importanza di fare un lavoro per cui si è appassionati , si trovano ad esempio tra le citazioni di Steve Jobs e quelle di Confucio , eccone due :

L’unico modo per fare un buon lavoro è amare quello che fate. Se ancora non l’avete trovato, continuate a cercare. Non accontentatevi. Con tutto il cuore, sono sicuro che capirete quando lo avrete trovato. E, come in tutte le grandi storie, diventerà sempre migliore man mano che gli anni passano. Perciò continuate a cercare e non vi accontentate.

( Steve Jobs )

Confucio: Scegli il lavoro che ami e non lavorerai neanche un giorno in tutta la tua vita.

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Devi sempre sforzarti di essere il migliore e mai credere di esserlo. ( Manuel Fangio )

Devi sempre sforzarti di essere il migliore e mai credere di esserlo. ( Manuel Fangio )

Devi sempre sforzarti di essere il migliore
e mai credere di esserlo.

( Manuel Fangio )

Questa citazione è di Juan Manuel Fangio , pilota automobilistico argentino nato a Balcarce nel 1911 e morto a Buenos Aires nel 1995. Vinse 5 mondiali tra il 1951 e il 1957 con Alfa Romeo, Maserati, Mercedes e Ferrari. Il suo record che sopravvisse per quasi 50 anni finché non venne infranto da Michael Schumacher nel 2003. Per anni venne ritenuto il miglior pilota di sempre, tanto da essere soprannominato “Il Maestro” , come lo chiamavano anche i suoi rivali.

Oltre che pilota, era un grande conoscitore di meccanica, tanto che lavorò nel mondo dei motori sia prima di dedicarsi al ruolo di pilota ( iniziò come apprendista in una officina di riparazioni meccaniche ) sia dopo il suo ritiro, quando si dedicò al ruolo di importatore e distributore  in Argentina della Piaggio.

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La vita è per il 10% ciò che ti accade e per il 90% come reagisci.

La vita è per il 10% ciò che ti accade e per il 90% come reagisci.

La vita è per il 10% ciò che ti accade
e per il 90% come reagisci.

Questa frase, dal forte valore motivazionale, viene attribuita da alcuni a Charles Rozell Swindoll , pastore cristiano evangelico e conduttore radiofonico statunitense , da altri a John Maxwell , scrittore e pastore americano , da altri ancora a Lou Holtz , allenatore di football americano.

Al di là delle attribuzioni , si tratta di una citazione che racchiude il senso del termine resilienza, ovvero della capacità di reagire alle situazioni avverse che la vita ci mette davanti , con ogni visione fatalista e basata su un destino non modificabile. Tutti gli autori a cui è stata sentita pronunciare questa frase sono di origine americana, non a caso il sogno americano incarna proprio il concetto di essere padroni del proprio destino alla ricerca della felicità e del successo.

La frase si trova anche nella forma seguente :

La vita dipende per il 10% ciò che ti accade
e per il 90% da come reagisci.

e in inglese suona così :

Life is 10% what happens to you
and 90% how you react to it.

Contenuti simili sono espressi da tutti quegli esperti di comunicazione che puntano fortemente il dito sull’autodeterminazione e sul rifiuto della teoria degli alibi, come ad esempio Julio Velasco.

 

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Follia è fare sempre la stessa cosa e aspettarsi risultati diversi.

Follia è fare sempre la stessa cosa e aspettarsi risultati diversi. ( Albert Einstein , attribuzione incerta )

Follia è fare sempre la stessa cosa
e aspettarsi risultati diversi.

Questa frase sull’abitudine è spesso attribuita ad Albert Einstein , ma non ci sono evidenze documentali che ne dimostrino la certezza dell’attribuzione. Resta comunque un’ottima citazione che identifica molto bene i rischi delle abitudini e il loro ruolo di ostacolo ai cambiamenti nelle nostre vite.

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"Mi piace chi sceglie con cura le parole da non dire." ( Alda Merini )

Alda Merini: “Mi piace chi sceglie con cura le parole da non dire”.

“Mi piace chi sceglie con cura
le parole da non dire.”

( Alda Merini )

Questa frase è di Alda Merini , che è stata una grande poetessa e scrittrice italiana, nata a Milano nel 1931 e morta nel 2009, . Della sua infanzia  si conosce solo quello che lei stessa scrive in brevi note autobiografiche. Nel 1947 , la Merini incontra le prime ombre della sua mente e per questo viene internata per un mese nella clinica Villa Turro , dove le viene diagnosticato un disturbo bipolare.

Nel 1953 pubblica il suo primo volume di versi “La presenza di Orfeo” e nel 1955 esce la seconda raccolta, “Paura di Dio”. Negli anni alterna periodi di salute e malattia dovuti al disturbo bipolare. Nel 1979 riprende a scrivere , dando vita ai suoi testi più intensi : è in questi anni che scrive il suo capolavoro “La Terra Santa”,con il quale vincerà nel 1993 il Premio Montale.

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"La miglior vendetta? La felicità. Non c'è niente che faccia più impazzire la gente che vederti felice." ( Alda Merini )

Alda Merini: “La miglior vendetta? la felicità. Non c’è niente che faccia più impazzire la gente che vederti felice.”

“La miglior vendetta? La felicità.
Non c’è niente che faccia più impazzire la gente che vederti felice.”

( Alda Merini )

Questa frase è di Alda Merini, poetessa, aforista, intellettuale italiana nata a Milano nel 1931 e morta nel 2009 . Esordì come autrice giovanissima a 15 anni grazie ad una sua insegnante delle medie, che la presentò ad Angelo Romanò . Questi, apprezzandone le doti letterarie, la mise in contatto con Giacinto Spagnoletti che divenne una sua guida  per valorizzarne talento di scrittrice.

Dal 1947 la Merini inizia ad avere i primi problemi di salute tanto che le viene diagnosticato un disturbo bipolare che la porterà a passare più volte dei periodi in clinica. Dopo l’esperienza drammatica e sconvolgente dell’ospedale psichiatrico, l’autrice scrive i testi più intensi tra cui ,quello che può essere considerato il suo capolavoro: “La Terra Santa”con il quale vincerà nel 1993 il premio Montale.

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"Non si fa il proprio dovere perché qualcuno ci dica grazie. Lo si fa per principio, per se stessi, per la propria dignità." ( Oriana Fallaci )

Oriana Fallaci: “Non si fa il proprio dovere perché qualcuno ci dica grazie. Lo si fa per principio, per se stessi, per la propria dignità”.

“Non si fa il proprio dovere perché qualcuno ci dica grazie.

Lo si fa per principio, per se stessi, per la propria dignità.”

( Oriana Fallaci )

Questa frasi è di Oriana Fallaci , scrittrice e giornalista nata a Firenze nel 1929 e morta nel 2006 .

La Fallaci partecipò giovanissima alla resistenza col compito di staffetta, dopo aver ottenuto la maturità classica iniziò a dedicarsi al giornalismo per un quotidiano fiorentino, finché nel 1954 approdò all’Europeo. Nel 1961 realizzò un reportage sulla condizione della donna in Oriente, che possiamo considerare il primo successo editoriale della Fallaci scrittrice, “Il sesso inutile”. Di lì a poco pubblicò il suo primo romanzo “Penelope alla guerra”, a cui ne seguirono molti altri. All’attività di reporter e scrittrice hanno fatto seguito anche interviste importanti a personaggi principali dell’epoca come: Federico Fellini, Indira Gandhi, Gheddafi e l’ayatollah Khomeini.

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di quelli che non hanno ancora capito che non vivremo in eterno.

Alda Merini: La cattiveria è degli sciocchi, di quelli che non hanno ancora capito che non vivremo in eterno.

La cattiveria è degli sciocchi,
di quelli che non hanno ancora capito che non vivremo in eterno.

( Alda Merini )

Questa citazione è di Alda Merini, poetessa, scrittrice e aforista italiana nata a Milano nel 1931 e morta, sempre a Milano, nel 2009.

I suoi scritti trattano il tema della vita e della spiritualità, partendo da esperienze personali come la frequentazione di alcuni ospedali psichiatrici e causa di una diagnosi di disturbo bipolare e una vocazione in età precoce per la vita consacrata, poi repressa dalla famiglia. Il tema della spiritualità tornerà nell’ultima parte della sua esistenza, dal 2000 al 2009 quando pubblica tre opere a carattere fortemente spirituale , come Corpo d’amore (2006) , Poema della croce (2007) , e Francesco, canto di una creatura (2008) .

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“È come prima? No si è montato” ognuno sceglie la tua verità." ( Luciano Ligabue )

Ligabue: abbiamo chi ci da il voto, ci vuol spiegare come si fa. “È come prima? No si è montato”, ognuno sceglie la tua verità.

“E poi abbiamo
chi ci da il voto
e ci vuol spiegare come si fa.
“È come prima? No si è montato”
ognuno sceglie la tua verità.”

( Luciano Ligabue )

Questa frase di Luciano Ligabue è tratta dalla canzone Tra Palco e Realtà, dell’album Su e Giù da un Palco. L’album è stato pubblicato nel 1997 e raccoglie per gran parte brani live suonati durante il tour “Buon compleanno Elvis” dell’estate 1996. L’album contiene anche tre inediti : oltre , appunto, al brano “Tra Palco e Realtà” , “Il giorno di dolore che uno ha” e “Ultimo tango a Memphis” .

Di seguito il video della canzone :

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"La grandezza dell'uomo sta in questo: che ha coscienza della propria miseria." ( Blaise Pascal )

Blaise Pascal:”La grandezza dell’uomo sta in questo: che ha coscienza della propria miseria.”

“La grandezza dell’uomo sta in questo:
che ha coscienza della propria miseria.”

( Blaise Pascal )

Quest’ espressione di Blaise Pascal è contenuta nella raccolta “I Pensieri”. Blaise Pascal nasce a Clermont-Ferrand nel 1623 e muore a Parigi nel 1662. E’ stato un matematico,un fisico,un filosofo e un teologo. Bambino prodigio sin dalla tenerissima età, fu istruito dal padre dopo la prematura morte della madre. I primi suoi lavori sono relativi alle scienze naturali e alle scienze applicate, poi negli ultimi anni di vita si dedica alla stesura dell’opera “Apologia del cristianesimo” che rimane incompiuta a causa della sua morte.Gli amici però raccolgono i frammenti dell’opera e li pubblicano, da qui la nascita dei Pensieri.

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Scrivi sempre la verità. Assomiglia ai ferri chirurgici: fa male, ma guarisce. ( Oriana Fallaci )

Oriana Fallaci: “Scrivi sempre la verità. Assomiglia ai ferri chirurgici: fa male, ma guarisce.”

“Scrivi sempre la verità.
Somiglia ai ferri chirurgici: fa male ma guarisce.”

( Oriana Fallaci )

Questa frase è di Oriana Fallaci che nasce a Firenze il 29 giugno 1929 e muore nel 2006.Da giovanissima partecipò alla Resistenza tanto che le venne conferito a soli 14 anni un riconoscimento d’onore dell’esercito italiano.  Nel corso della sua vita prima si dedicò al giornalismo , fu la prima donna ad andare al fronte in qualità di inviata, poi invece approdò alla scruttura. Con i suoi dodici libri ha venduto circa venti milioni di copie in tutto il mondo.

Durante gli ultimi anni di vita hanno fatto molto discutere le sue dure posizioni contro l’islam, dopo gli attentati alle Torri gemelle dell 11 dicembre 2001 , che funsero da incipit all’articolo “La Rabbia e L’Orgoglio” , scritto inizialmente per il Corriere della Sera e poi confluito nell’omonimo libro.

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Conosco le certezze dello specchio. E il fatto che da quelle non si scappa. E ogni giorno mi è più chiaro che quelle rughe sono solo i tentativi che non ho mai fatto. ( Luciano Ligabue )

L.Ligabue: Conosco le certezze dello specchio. E il fatto che da quelle non si scappa.

Conosco le certezze dello specchio.
E il fatto che da quelle non si scappa.
E ogni giorno mi è più chiaro
che quelle rughe sono solo
i tentativi che non ho mai fatto.

( Luciano Ligabue )

Questa frase di Luciano Ligabue è tratta dal brano “Siamo chi siamo” , contenuto nell’Album “Mondovisione” , pubblicato nel 2013 . Ligabue è nato a Correggio in provincia di Reggio Emilia nel 1960 ed è uno dei più grandi cantautori italiani. Il tema del tempo è da sempre uno dei temi delle canzoni di Ligabue e , curiosità , torna anche nel video di “Siamo chi Siamo” .

Il video ritrae infatti sullo sfondo una serie di scritte sui muri ( trattasi di scritte reali , che sono state fotografate dagli autori per montare il video ) e una di queste recita :

Il tempo fugge , ma ndo cazzo va ?

Il tempo fugge, ma ndo cazzo va..

Il tempo fugge, ma ndo cazzo va.

Questo il video completo di Siamo Chi Siamo :

Di seguito il video :

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Oriana Fallaci: “La vita ha 4 sensi: amare, soffrire,lottare e vincere. Chi ama soffre, chi soffre lotta, chi lotta vince. Ama molto, soffri poco, lotta tanto, vinci sempre.

“La vita ha 4 sensi : amare, soffrire, lottare e vincere.
Chi ama soffre, chi soffre lotta, chi lotta vince.
Ama molto, soffri poco, lotta tanto, vinci sempre.”

( Oriana Fallaci )

Questa questa frase è di Oriana Fallaci , nata a Firenze nel 1929 e morta nel 2006 , sempre a Firenze dopo una lunga malattia e dopo aver vissuto a lungo negli USA.

La Fallaci è stata una grande attivista, giornalista, scrittrice italiana. Fu una delle prime giornaliste  a lavorare come inviata speciale su un fronte di guerra per conto di un giornale. Il giornalismo per la Fallaci all’inizio fu solo un compromesso, un mezzo per arrivare alla scrittura. Infatti nel 1962 pubblicò il suo primo romanzo, Penelope alla Guerra. Ne seguirono tanti altri  , sia romanzi che saggi , che divennero famosissimi tanto da essere tradotti in diverse lingue.

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"Vi sono momenti, nella vita, in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo. Un dovere civile, una sfida morale, un imperativo categorico al quale non ci si può sottrarre." ( Oriana Fallaci )

Oriana Fallaci Vi sono momenti, nella vita, in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo. Un dovere civile, una sfida morale, un imperativo categorico al quale non ci si può sottrarre.

“Vi sono momenti, nella vita, in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo.
Un dovere civile, una sfida morale, un imperativo categorico al quale non ci si può sottrarre.”

( Oriana Fallaci )

Questa frase è di Oriana Fallaci, scrittrice, giornalista e attivista italiana nata a Firenze nel 1929 e morta nel 2006, sempre a Firenze. La Fallaci partecipò giovanissima alla Resistenza, quindi si dedicò prima al giornalismo, poi alla scrittura. Fu una della prime donne a farsi strada in un mondo che alle donne sembrava precluso, come quello del giornalismo di guerra.

Sostenne delle posizioni radicali e politicamente scorrette, che da una parte le attirarono pesanti critiche e contestazioni , soprattutto a sinistra, ma dall’altra la fecero entrare nel cuore di molti lettori vendendo milioni di copie. Anche il libro da cui è tratta questa citazione, La Rabbia e l’Orgoglio, è un esempio di queste opere contestate: ebbe origine da un articolo per Il Corriere della Sera scritto all’indomani dell’attentato alle Torri Gemelle dell’11 Settembre 2001.

 

 

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Sembra sempre Impossibile. Finché non viene fatto. ( Nelson Mandela )

Sembra sempre Impossibile. Finché non viene fatto. ( Nelson Mandela )

Sembra sempre Impossibile.
Finché non viene fatto.

( Nelson Mandela )

Questa citazione è di Nelson Mandela, attivista per i diritti umani e politico sudafricano , morto nel 2013. E’ universalmente riconosciuto , insieme a Martin Luther King , come uno dei più grandi leader della storia contro il razzismo e la segregazione razziale. Per questa causa ha scontato 27 anni di carcere e ricevuto un Premio Nobel per la Pace.

La frase originale in lingua inglese è “It always seems impossible, until it’s done” e quindi in italiano si può trovare in diverse traduzioni a seconda delle parole utilizzate. Oltre alla versione “Sembra sempre Impossibile. 

Finché, non viene fatto” si può trovare anche nella forma “sembra impossibile, finché non viene realizzato” o “sembra sempre impossibile, finché qualcuno non lo fa“.

Quest’ultima versione è forse quella che rende meglio l’idea del senso original della frase, cioè quello di qualcuno che intraprende una impresa apparentemente impossibile e dimostra che era invece possibile.Questa citazione è un esempio di aforisma motivazionale , perché solo persone dotate di una grande motivazione possono intraprendere strade così difficili da sembrare impossibili.

Sembra sempre Impossibile. Finché non viene fatto. ( Nelson Mandela )Sembra sempre Impossibile.
Finché non viene fatto.
( Nelson Mandela )

Una frase simile di un altro grande attivista è la seguente di Mahatma Gandhi :

“Prima ti ignorano,
poi ti deridono,
poi ti combattono.
Alla fine vinci.”

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