Cadere non è un fallimento.
Il fallimento è rimanere là dove si è caduti.
(Socrate)

Questa citazione è di Socrate che è stato un filosofo greco , uno dei più grandi filosofi della tradizione occidentale.  Nasce ad Atene intorno al 470 AC  e muore, sempre ad Atene, nel 399 AC . Il suo metodo si basava sul dialogo, attraverso il quale Socrate cercava di tirare fuori dai suoi allievi pensieri personali, anziché imporli come altre teorie filosofiche del tempo. Socrate definisce questa tecnica “maieutica”, cioè “arte della levatrice”, facendo riferimento al mestiere della madre, ostetrica. Come la levatrice favorisce la partoriente nella nascita del proprio figlio, il maestro favorisce nell’allievo il sorgere di propri pensieri attraverso il dialogo.

Socrate fu sposato con Santippe, dalla quale ebbe tre figli. Santippe ebbe fama di donna insopportabile e secondo alcuni aneddoti si dice che Socrate passasse tutto il tempo a filosofare in giro per non dover tornare a casa dalla moglie. Socrate stesso disse che se aveva imparato  a vivere con lei, era diventato capace di vivere con ogni alto essere umano, come un domatore che avesse imparato  a domare i cavalli selvaggi , si sarebbe trovato a suo agio con tutti.

Il fallimento, la caduta e la resilienza sono concetti che tornano spesso in aforismi e citazioni di ogni epoca storica. Due aforismi dal significato simile sono ad esempio i seguenti di Winston Churchill :

Il successo è la capacità di passare da un fallimento all’altro senza perdere l’entusiasmo. ( Winston Churchill )

Winston Churchill : Il successo non è mai definitivo, il fallimento non è mai fatale: quello che conta è il coraggio di andare avanti .

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