“Il forse è la parola più bella del vocabolario italiano, perché apre delle possibilità, non certezze. Perché non cerca la fine, ma va verso l’infinito” (Giaocomo Leopardi)

Giacomo Leopardi: “Il forse è la parola più bella del vocabolario italiano, perché apre delle possibilità, non certezze. Perché non cerca la fine, ma va verso l’infinito”

“Il forse è la parola più bella del vocabolario italiano,
perché apre delle possibilità, non certezze.
Perché non cerca la fine, ma va verso l’infinito”.

(Giacomo Leopardi)

Nato a Recanati il 29 giugno 1798, Giacomo Leopardi è ricordato ancora oggi come il maggior poeta dell’Ottocento italiano e una tra le più importanti figure del romanticismo letterario.

Il suo pensiero è principalmente incentrato sul pessimismo. La felicità, per il poeta, è raggiungere il piacere infinito, ma essendo, esso stesso, impossibile da raggiungere, la condizione umana mira all’infinita e continua insoddisfazione, un vero e proprio vuoto incolmabile.

Non solo autore ma filosofo, ad oggi vengono custodite di lui molte riflessioni sull’esistenza umana; tanto che viene anche annoverato tra gli anticipatori della corrente esistenzialista.

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“Io non ho bisogno di stima, né di gloria, né di altre cose simili; ma ho bisogno d’amore”

Giacomo Leopardi: “Io non ho bisogno di stima, né di gloria, né di altre cose simili; ma ho bisogno d’amore”

“Io non ho bisogno di stima, né di gloria,né di altre cose simili;
ma ho bisogno d’amore.”

(Giacomo Leopardi)

Leopardi Giacomo, uno tra i più grandi poeti e pensatori europei, nei suoi aforismi e celebri citazioni, trasmette al lettore tutto il pessimismo dietro il quale vede il mondo che lo circonda.

Giovanissimo sviluppò un’impressionante erudizione scientifica, filosofica e letteraria, che lui stesso definì con gli anni “matta e disperatissima”. Nei primi anni della giovinezza compose numerose opere in prosa e poesia, su argomenti differenti: storici, filosofici ed anche scientifici, sia in italiano che in latino.

Il tema su cui maggiormente verte il suo pensiero è il Pessimismo Romantico che, in questo caso specifico, si ripercuote sul sentimento d’amore; spesso per lui fonte di passione ma, al tempo stesso, di continua sofferenza.

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Per il Santo Natale ( Giacomo Leopardi ).

Tacciano i venti tutti […] la poesia di Natale di Giacomo Leopardi ( Per il Santo Natale )

Per il Santo Natale

Tacciano i venti tutti,
del mar si arrestino le acque,
Gesù, Gesù già nacque,
già nacque il Redentor.
Il Sommo Nume Eterno
scese dall’alto cielo,
il misterioso velo
già ruppe il Salvator.
Nascesti alfin nascesti,
pacifico Signore,
al mondo apportatore
d’alma felicità.
L’empia, funesta colpa,
giacque da te fiaccata,
gioisci, o avventurata,
felice umanità.
Sorgi, e solleva il capo
dal sonno tuo profondo;
il Redentor del mondo ormai ti liberò.
No, più non senti il giogo
di servitù pesante,
son le catene infrante
da lui che ti salvò.
Gloria sia dunque al sommo,
Onnipossente Iddio,
guerra per sempre al rio
d’Averno abitator.
Dia lode e Cielo, e Terra,
al Redentor divino,
al sommo Re Bambino
di pace alto Signor .

( Giacomo Leopardi )

Questa Poesia di Natale è stata scritta da Giacomo Leopardi nel 1809 , e cioè a soli 11 anni , in cui risentiva ancora della formazione profondamente cattolica della famiglia Leopardi , per via del padre Conte Monaldo Leopardi , della madre Adelaide Antici , anch’ella molto religiosa, e dei precettori Don Giuseppe Torres ( gesuita ) e Don Sebastiano Sanchini ( abate ). Leopardi nacque infatti a Recanati nel 1798 e morì a Napoli nel 1837 .

Giacomo Leopardi. Nato a Recanati il 29 giugno 1798 , morto a Napoli 14 giugno 1837

Giacomo Leopardi. Nato a Recanati il 29 giugno 1798 , morto a Napoli 14 giugno 1837

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