“Lo sport serio non ha nulla a che fare con il fair play, è legato all’odio e alla gelosia, alla vanagloria, all’inosservanza di tutte le regole e al sadico piacere della violenza inutile. In altre parole è la guerra meno lo sparo". George Orwell

George Orwell: “Lo sport è la guerra meno lo sparo”.

“Lo sport serio non ha nulla a che fare con il fair play, è legato all’odio e alla gelosia, alla vanagloria, all’inosservanza di tutte le regole e al sadico piacere della violenza inutile.

In altre parole è la guerra meno lo sparo”.

George Orwell

 

George Orwell è nato a Motihari, il 25 giugno del 1903, e morto a Londra, il 21 gennaio del 1950.

Egli è stato un grande scrittore, giornalista, saggista e critico letterario.

Orwell è oggi considerato uno dei più grandi autori di prosa in lingua inglese del Novecento. Grande fama la sua dovuta soprattutto ai romanzi, quali:

  • La fattoria degli animali;
  • 1984;
  • Una boccata d’aria;
  • La figlia del reverendo;
  • E molti altri…
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"Se la libertà significa qualcosa, allora significa il diritto di dire alla gente cose che non vogliono sentire". George Orwel

Se la libertà significa qualcosa, allora significa il diritto di dire alla gente cose che non vuole sentire. ( George Orwell )

“Se la libertà significa qualcosa, allora significa il diritto di dire alla gente cose che non vuole sentire”.
( George Orwell )

George Orwell è lo pseudonimo letterario di Eric Arthur Blair, nato a Motihari in India nel 1903 e morto a Londra nel 1950. E’ stato uno scrittore, giornalista, saggista e attivista britannico.

George Orwell nasce nel 1903 da una famiglia  di origini scozzesi , il padre era un funzionario  dell’amministrazione britannica in India, allora parte dell’impero britannico. Nel 1904 Orwell si trasferì con la madre e le due sorelle nel Regno Unito, dove s’iscrisse al college St. Cyprian . Nel 1917 venne ammesso all’Eton College  dove ebbe come insegnante  Aldous Huxley , alle cui opere s’ispirerà per la scrittura della sua opera più celebre, il romanzo distopico 1984.

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"Nel tempo dell'inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario". George Orwel

George Orwel :” Nel tempo dell’inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario”

“Nel tempo dell’inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario”.
( George Orwell , La Fattoria degli Animali )

Questa frase è di George Orwell , che è stato un scrittore, giornalista, saggista attivista e critico letterario britannico. In realtà George Orwell è lo pseudonimo letterario di Eric Arthur Blair, nato a Motihari in India nel 1903 e morto a Londra nel 1950. E’ considerato uno dei maggiori autori di prosa in lingua inglese del XX secolo.

La sua fama è dovuta principalmente a due romanzi scritti negli anni quaranta: “La fattoria degli animali” ( da cui è appunto tratta questa citazione ) e “1984”. In particolare 1984 è un esempio di distopia o romanzo distopico, dove descrive una realtà fantapolitica e fantascientifica totalitaria. 1984 è anche noto per aver coniato il termine “Grande Fratello”, utilizzato ancora oggi per descrivere sistemi politici o mediatici che impattano fortemente nella privacy e nella riservatezza dei cittadini.

Orwell era un socialista, ma le esperienze personali e e gli errori della Russia di Stalin lo portarono ad abbracciare l’anti-sovietismo, portandolo a scontrarsi con la parte della sinistra europea dell’epoca.

Un aforisma simile nel significato a questo di Orwell, seppur proveniente da uno scrittore di idee molto diverse, è il seguente di G.K. Chesterton:

G.K. Chesterton : Fuochi verranno attizzati per testimoniare che due più due fa quattro. Spade saranno sguainate per dimostrare che le foglie sono verdi in estate.

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