Che nessuno mai è pronto quando c'è da andare via... ( Luciano Ligabue )

Luciano Ligabue: “Che nessuno mai è pronto quando c’è da andare via…”.

Che nessuno mai è pronto quando c’è da andare via…
(Luciano Ligabue)

Luciano Ligabue nasce a Correggio nel 1960; è un noto cantautore, musicista, regista e scrittore.

Il Liga ha alle spalle una lunga gavetta, infatti solo nel 1989 entra in uno studio di registrazione per incidere il suo primo album “Ligabue” che conteneva il brano “Balliamo sul mondo”; questo gli ha permesso di vincere il Festivalbar giovani.

Da qui inizia la sua ascesa al successo che si consolida con l’album “Buon compleanno Elvis” che vende più di un milione di copie.

Nel 2005  Ligabue ha ottenuto il record europeo di spettatori paganti per un concerto in cui si esibiva un singolo artista, superato però nel 2017 da un altro italiano, Vasco Rossi.

Questa frase è contenuta nel brano Lettera a G , che Ligabue dedica al cugino Gianni, morto prematuramente per un cancro e con cui Luciano aveva condiviso infanzia e adolescenza. Di seguito il video della canzone :

Ecco invece un video con alcune citazioni e frasi di Ligabue dal canale youtube di messaggi online:

Condividilo:

Gli uomini non avendo nessun rimedio contro la morte, la miseria e l’ignoranza, hanno stabilito, per essere felici, di non pensarci mai. ( Blaise Pascal )

Blaise Pascal: “Gli uomini, non avendo nessun rimedio contro la morte, la miseria e l’ignoranza, hanno stabilito, per essere felici, di non pensarci mai.”

Gli uomini non avendo nessun rimedio contro la morte, la miseria e l’ignoranza,
hanno stabilito, per essere felici, di non pensarci mai.

( Blaise Pascal )

Questa frase è di Blaise Pascal ed è contenuta nei “Pensieri”. Trattandosi di una frase tradotto dal libro originale francese, spesso si può trovare anche nella forma seguente :

Gli uomini non avendo potuto guarire la morte, la miseria e l’ignoranza,
hanno risolto, per essere felici, di non pensarci mai.

Blaise Pascal nasce nel 1623 a Clermont-Ferrand e muore a Parigi nel 1662 .E’ uno dei più grandi filosofi, matematici e teologi del seicento. A un certo punto della sua vita decise di scrivere una grande opera di “Apologia del Cristianesimo” che però non riuscì a portare a termine a causa della sua morte prematura. I suoi seguaci decisero così di raggruppare i frammenti dell’opera incompiuta e di pubblicarli col nome di “Pensieri”.

I “Pensieri” costituiscono una delle ampie e profonde analisi e riflessioni sull’uomo e sulla condizione umana che siano mai state scritte. Per approfondire , ve ne consigliamo la lettura :

Condividilo: