Category Citazioni sulla vita e sull’uomo

Paulo Coelho: "Un abbraccio vuol dire tu non sei una minaccia. Non ho paura di starti vicino. Posso rilassarmi, sentirmi a casa..."

Paulo Coelho: “Un abbraccio vuol dire tu non sei una minaccia. Non ho paura di starti vicino. Posso rilassarmi, sentirmi a casa…”

“Un abbraccio vuol dire tu non sei una minaccia. Non ho paura di starti vicino. Posso rilassarmi, sentirmi a casa. Sono protetto, e qualcuno mi comprende. La tradizione  dice che quando abbracciamo qualcuno in modo sincero, guadagnamo un giorno di vita”.

Paulo Coelho

 

Quest’espressione è di Paulo Coelho famossissimo scrittore e poeta brasiliano nato a Rio de Janeiro nel 1947.

Prima di dedicarsi alla letteratura, Coelho è stato direttore teatrale, commediografo, autore di canzoni ed ha lavorato anche come giornalista e autore televisivo.

Le sue opere sono state pubblicate in 170 paesi e dal 2007 è stato nominato anche Messaggero di Pace delle Nazioni Unite.

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Soltanto colui che nulla si aspetta è veramente libero. ( Edward Young )

Soltanto colui che nulla si aspetta è veramente libero. (Edward Young)

Soltanto colui che nulla si aspetta è veramente libero.
(Edward Young)

Edward Young è nato nel 1683 ad Upham ed è morto nel 1765 a Welwyn Garden City; egli è stato un letterato inglese, prevalentemente dedito alla poesia.

Di Young ricordiamo l’importante elegia “Pensieri notturni” o “Il lamento”, opera autobiografica che nasce come sfogo dell’autore sulla vita e sulla morte, unendo stile elegante con forza e intensità nel verso. Questo poema ebbe talmente successo da essere poi stato tradotto in diverse lingue, tra cui: francese, italiano e tedesco.

Il significato di questa frase riguarda la libertà e sulla necessità di vivere la vita senza eccessive aspettative. Ecco qualche altro aforisma sulla libertà che puoi trovare su messaggi-online.it :

O ti preoccupi di piacere a tutti o sei una persona libera. Aforismi e citazioni sulla libertà

Jim Morrison: Sono nato senza chiederlo e morirò senza volerlo. Almeno lasciatemi vivere come voglio.

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Maria Teresa di Calcutta:"Se vuoi cambiare il mondo,vai a casa e ama la tua famiglia"

Maria Teresa di Calcutta: “Se vuoi cambiare il mondo, vai a casa e ama la tua famiglia”.

“Se vuoi cambiare il mondo, vai a casa e ama la tua famiglia”.

Maria Teresa di Calcutta

Maria Teresa di Calcutta nasce a Skopje, in Macedonia, nel 1910 e muore a Calcutta nel 1997; è stata una religiosa albanese di fede cattolica, fondatrice della congregazione religiosa delle Missionarie della carità.

Il suo operato a Calcutta a vantaggio dei poveri, l’ha resa una delle persone più famose al mondo e le ha portato molti riconoscimenti. Tra questi anche il Premio Nobel per la pace nel 1979.

Maria Teresa di Calcutta è stata poi proclamata beata da papa Giovanni Paolo II, il 9 ottobre 2003 . Papa Francesco l’ha invece proclamata Santa il 4 settembre 2016.

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"Perchè quasi niente quanto la guerra e niente quanto una guerra ingiusta frantuma la dignità dell'uomo". Oriana Fallaci

Oriana Fallaci: “Perchè quasi niente quanto la guerra, e niente quanto una guerra ingiusta, frantuma la dignità dell’uomo”.

“Perché quasi niente quanto la guerra,
e niente quanto una guerra ingiusta, frantuma la dignità dell’uomo”.
(Oriana Fallaci)

Questa frase è di Oriana Fallaci. Nata nel 1929 e morta nel 2006, Oriana Fallaci è stata una giornalista, scrittrice e attivista italiana.

Fin da piccola il padre antifascista la coinvolse nella lotta resistenziale, affidandole compiti di vedetta. Successivamente la Fallaci diventò membro del corpo dei volontari per la libertà contro il nazismo. Terminata la guerra, Oriana decise di dedicarsi alla scrittura, prima in maniera giornalistica per poi approdare in un secondo momento alla stesura di veri e propri libri e romanzi.

Da rilevare è il fatto che la sua scrittura nasca sempre da motivazioni etico-morali. I suoi libri hanno avuto così successo che sono stati pubblicati in più di trenta paesi.

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Non capisco più se non trovo quello che voglio o se rendo le mie voglie talmente elaborate da rendermi impossibile soddisfarle. Insomma, una specie di alibi del cazzo. (Charles Bukowski)

Charles Bukowski: “Non capisco più se non trovo quello che voglio o se rendo le mie voglie talmente elaborate da rendermi impossibile soddisfarle. Insomma, una specie di alibi del cazzo”.

Non capisco più se non trovo quello che voglio o se rendo le mie voglie talmente elaborate da rendermi impossibile soddisfarle.
Insomma, una specie di alibi del cazzo.
(Charles Bukowski)

Questa frase è di Charle Bukowsky, noto anche con il nome di Heinrich Karl Bukowski, ovvero il suo alterego letterario.

Bukowsky nasce a Andernach in Germania nel 1920 e muore a San Pedro nel 1994, a causa di una leucemia fulminante.

Il nostro autore è considerato uno dei maggiori esponenti del “Realismo sporco”, corrente letteraria che si diffonde negli anni Settanta negli Stati Uniti.

Nelle sue opere, di carattere prettamente autobiografico, Bukowsky descrive in modo realistico  e diretto le sue esperienze sessuali, la sua vita segnata dall’abuso dell’alcol e dalla violenza.

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Devi essere preparato a lavorare sempre senza ricevere applausi. (Hernest Hemingway)

Hernest Hemingway: “Devi essere preparato a lavorare sempre senza ricevere applausi”.

Devi essere preparato a lavorare sempre senza ricevere applausi.
(Hernest Hemingway)

Hernest Hemingway nasce a Oak Park nel 1899 e muore nel 1961 a Ketchum; è stato uno scrittore e giornalista  statunitense. Hemingway, soprannominato Pape,  negli anni Venti faceva parte di una comunità di americani espatriati a Parigi, da lui stesso chiamata “la Generazione perduta”.

Si dice che condusse una vita molto agitata, soprattutto dal punto di vista sentimentale, infatti si sposò quattro volte ed ebbe molte relazioni. Ottene la fama già in vita, e vinse il Premio Pulitzer per il romanzo “Il vecchio e il mare”. Nel 1954 gli fu assegnato anche il Premio Nobel per la letteratura.

La frase nella sua versione originale suona così :

You must be prepared to work always without applause

Il significato riguarda il tema del lavoro, del senso del dovere e della riconoscenza ed è molto simile al seguente aforisma di Oriana Fallaci :

Oriana Fallaci: “Non si fa il proprio dovere perché qualcuno ci dica grazie. Lo si fa per principio, per se stessi, per la propria dignità”.

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"Che senso ha rispettare chi non rispetta noi? Che senso ha difendere la loro cultura o presunta cultura quando essi disprezzano la nostra?" Oriana Fallaci

Oriana Fallaci: “Che senso ha rispettare chi non rispetta noi? Che senso ha difendere la loro cultura o presunta cultura quando essi disprezzano la nostra?”

Che senso ha rispettare chi non rispetta noi?

Che senso ha difendere la loro cultura o presunta cultura quando essi disprezzano la nostra?”

Oriana Fallaci

Questa frase è di Oriana Fallaci nata a Firenze nel 1929 e morta nel 2006 dopo aver combattuto a lungo contro il cancro.

All’inizio esordì come giornalista per il quotidiano fiorentino “Mattino dell’Italia centrale”.

Nel 1954 iniziò a lavorare per “L’Europeo”, finchè nel 1962 uscì il suo primo libro “Penelope alla guerra”, a cui ne seguirono molti altri.

Negli ultimi anni la Fallaci ha suscitato sia elogi che contestazioni nel mondo politico e nell’opinione pubblica per le sue posizioni contro il fondamentalismo islamico e l’incapacità della civiltà occidentale di difendersi da tale pericolo.

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Tre persone possono tenere un segreto, se due di loro sono morte. (Benjamin Franklin)

Benjamin Franklin: “Tre persone possono tenere un segreto, se due di loro sono morte”.

Tre persone possono tenere un segreto, se due di loro sono morte.
(Benjamin Franklin)

Benjamin Franklin è nato a Boston nel 1706 ed è morto a Filadelfia nel 1790; egli è stato un grande scienziato e politico statunitense.

Ma non solo, Franklin è ancora oggi considerato uomo dai poliedrici interessi; infatti non è stato solamente uno dei Padri fondatori degli Stati Uniti d’America, ma ha svolto molteplici attività come:

  • giornalista;
  • autore;
  • tipografo;
  • inventore;
  • scienziato;
  • politico,
  • diplomatico;

Lo ricordiamo, inoltre, anche come uno dei protagonisti della Rivoluzione americana.

Franklin si appassionò subito anche alla meterologia, inventando il parafulmine, e allo studio dell’elettricità.

Ricordiamo, inoltre, l’invenzione dell’oggi nota Stufa Franklin.

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Ciò che sappiamo è una goccia, ciò che ignoriamo è un oceano. (Isaac Newton)

Isaac Newton: “Ciò che sappiamo è una goccia, ciò che ignoriamo è un oceano”.

Ciò che sappiamo è una goccia, ciò che ignoriamo è un oceano.
(Isaac Newton)

Isaac Newton nasce a Colsterworth, il 25 dicembre 1642 e muore a Londra, il 20 marzo del 1726; è stato un matematico, fisico, filosofo, astronomo e teologo inglese. E’ considerato uno dei massimi scienziati di tutti i tempi. Noto soprattutto per i suoi contributi alla meccanica classica, con le leggi sul moto e la legge di gravitazione universale.

Newton inoltre condivise con Gottfried Wilhelm Leibniz la scoperta e lo sviluppo del calcolo differenziale o infinitesimale. Sostenne e dimostrò anche che le leggi  della natura governano il movimento della Terra e dei corpi celesti.

Newton fu anche il primo a dimostrare che la luce bianca è composta dalla somma di tutti gli altri colori, così diede vita alla teoria corpuscolare, sostenendo che la luce fosse composta da particelle e non da onde.

 

 

 

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La carità comincia a casa propria, e la giustizia dalla porta accanto. (Charles Dickens)

Charles Dickens: “La carità comincia a casa propria. E la giustizia dalla porta accanto”.

La carità comincia a casa propria.
E la giustizia dalla porta accanto.

(Charles Dickens)

Charles Dickens nasce a Portsmouth il 7 febbraio 1812 e muore a Higham il 9 giugno 1870; è stato un scrittore, giornalista e reporter di viaggio britannico.

All’età di quindici anni, andò a lavorare in un ufficio legale, imparando a stenografare e divenendo, piano piano, giornalista.

Collaborò con diversi giornali e riviste e nel primo periodo della sua carriera cominciò a scrivere opere di carattere umoristico come “Sketchers by Boz”, una raccolta di articoli che vinenne molto popolare.

Nello stesso anno, Dickens, cominciò a pubblicare a puntate “The Pickwick Papers”, un romanzo umoristico col quale raggiunse la fama in Inghilterra e Stati Uninti.

Nei successivi vent’anni, Charles Dickens pubblicò molti romanzi in serie su famose riviste del tempo come: “Olives Twst”, “David Copperfield” e “Little Dorrit”.

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Oscar Wilde:"Tutti ti amano quando sei due metri sotto terra".

Oscar Wilde: “Tutti ti amano quando sei due metri sotto terra”.

“Tutti ti amano quando sei due metri sotto terra”

(Oscar Wilde)

Oscar Wilde nasce a Dublino nel 1854 e muore nel 1900 a Parigi; è stato uno scrittore, saggista, aforista e drammaturgo irlandese.

Oscar Wilde, agli inizi del 1879, prese una casa al numero 13 di Salisbury  Street, da abitare assiema al suo amico Frank Miles. La casa era trasandata, antica e buia, ma per Oscar aveva un’atmosfera romantica per questo la chiamò la “Casa sul Tamigi”, dato che dalle finestre si poteva vedere il fiume.

Wilde decorò la parte di casa da lui abitata con porcellane cinesi , pannelli bianchi, tappeti greci e mobili costosi.

Il nostro autore, nel corso della sua vita, cambiò spesso residenza abitando anche a Tite Street e Chelsea.

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Nessun uomo è inutile, se allevia il peso di qualcun altro. ( Mahatma Gandhi )

Mahatma Gandhi: “Nessun uomo è inutile, se allevia il peso di qualcun altro”.

Nessun uomo è inutile, se allevia il peso di qualcun altro.
(Mahatma Gandhi)

Mahatma Gandhi nasce in India nel 1869 e muore il 30 gennaio 1948 a Nuova Delhi; è stato un politico, filosofo e avvocato indiano.

Gandhi è considerato uno dei pionieri  e fondatori del Satyagraha, la resistenza all’oppressione tramite la dissobbedienza civile di massa. Il satyagrha si fonda sulla verità e sulla nonviolenza, che hanno portato a movimenti di difesa dei diritti civili e all’indipendenza dell’India.

Per questo Gandhi è riconosciuto come “Padre della nazione” e, in India, il giorno della sua nascita, il 2 ottobre, è un giorno di festa.

Ghandi, all’età di diciotto anni, decide di partire per studiare come avvocato a Londra. Ma in Inghilterra non può seguire i principi induisti, quindi la sua casta si oppone alla partenza. Ghandi decide comunque di partire e per questo viene dichiarato “paria” ossia “fuori casta”.

Solo dopo aver terminato gli studi torna in patria e, dopo essere stato riammesso nella casta, comincia a fare l’avvocato.

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Elogia in pubblico e correggi in privato. Un leader corregge senza offendere e insegna senza umiliare.

Elogia in pubblico e correggi in privato. Un leader corregge senza offendere e insegna senza umiliare.

Elogia in pubblico e correggi in privato.
Un leader corregge senza offendere e insegna senza umiliare.

Questa frase è un aforisma molto conosciuto sia nel mondo del lavoro e dell’impresa, che dello sport e dell’educazione e istruzione. Tende a individuare una delle qualità di un leader, ovvero di una guida, che non dovrebbe mai offendere e umiliare ma, appunto, guidare e correggere nel modo più opportuno.

L’autore di questa frase è appunto anonimo, ma ha un significato molto simile a un noto detto latino:

Amicum secreto admone, palam lauda
(Ammonisci l’amico in segreto e lodalo in pubblico).

Anche il detto latino è di incerta attribuzione, alcuni lo attribuiscono a Seneca, altri a Publilio Siro, altri ancora a Catone.

Altra frase dal significato simile è attribuita a Vince Lombardi, storico allenatore di Football americano degli anni ’60 :

Loda in pubblico e critica in privato.
(Vince Lombardi)

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Vecchi si diventa solo quando i ricordi prendono il posto dei sogni. (Enzo Ferrari)

Vecchi si diventa solo quando i ricordi prendono il posto dei sogni. (Enzo Ferrari)

Vecchi si diventa solo quando i ricordi prendono il posto dei sogni.
(Enzo Ferrari)

Enzo Ferrari nasce a Modena il 20 febbraio 1898 e muore a Modena il 14 agosto 1988. E’ stato un imprenditore, dirigente sportivo e pilota automobilistico italiano. Ha fondato la casa automobilistica che porta il suo nome, la scuderia Ferrari che mentre lui era ancora in vita conquistò in Formula 1, 9 campionati del mondo piloti e 8 campionati del mondo costruttori.

Enzo Ferrari lavorò fin da piccolo nell’officina del padre, finché trasferitosi a Torino, trovò occupazione presso la Carrozzeria Giovannoni. Compito di Enzo era non solo quello d’officina ma anche quello di collaudare gli autotelai . Divenne così un provetto guidatore. Nel 1919 andò a lavorare alla CMN e così partecipò alla prima gara con la X Targa Florio che ebbe scarso successo.  Nel 1920 cominciò a correre con l’Alfa Romeo e da qui iniziò la sua carriera, fino a fondare nel 1929 la scuderia Ferrari e nel 1947 la Casa Automobilistica Ferrari.

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Un alto grado di intelligenza tende a rendere un uomo asociale. (Arthur Schopenhauer)

A. Schopenhauer: “Un alto grado di intelligenza tende a rendere un uomo asociale”.

Un alto grado di intelligenza tende a rendere un uomo asociale.
(Arthur Schopenhauer)

Arthur Schopenhauer  nasce a Danzica il 22 febbraio del 1788 e muore a Francoforte il 21 settembre del 1860; è stato un filosofo tedesco ed è considerato uno dei massimi pensatori dell’epoca moderna.

Il pensiero di Schopenhauer  riprende:

  • elementi della filosofia di Platone;
  • dell’illuminismo;
  • del romanticismo;
  • del kantismo;

Schopenhauer fonda tutti questi elementi con le dottrine orientali.

La sua filosofia, inserendosi nella corrente delle filosofie della vita, fu caratterizzata da un profondo pessimismo che influenzò molto i filosofi successivi, basti pensare a Nietzsche.

Un aforisma dal significato simile che puoi trovare su messaggi-online.it è il seguente di Hernest Hemingway :

Un uomo intelligente a volte è costretto a ubriacarsi per passare il tempo tra gli idioti. (Hernest Hemingway)

 

 

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La vita non è aspettare che passi la tempesta, ma imparare a ballare sotto la pioggia. (Mahatma Gandhi)

La vita non è aspettare che passi la tempesta, ma imparare a ballare sotto la pioggia. (Mahatma Gandhi)

La vita non è aspettare che passi la tempesta, ma imparare a ballare sotto la pioggia.
(Mahatma Gandhi)

Questa frase è attribuita a Mahatma Gandhi, che è stato un leader politico e avvocato indiano, attivista per i diritti civili del popolo indiano. All’anagrafe Mohandas Karamchand Gandhi ( Mahtma è un soprannome che significa venerabile ), nasce il 2 ottobre del 1869 a Porbandar e muore il 30 gennaio del 1948 a Nuova Delhi.

Gandhi sostiene che è inutile rispondere alla violenza con altra violenza e così comincia a predicare la teoria della Satyagraha cioè della resistenza passiva e della disobbedienza civile. Questo diventa un metodo rivoluzionario di lotta politica, che consiste nel rifiuto di ogni atto che possa ledere fisicamente un altro. Gandhi assume in India il ruolo di capo politico per l’indipendenza dalla Gran Bretagna. Per questo verrà ricordato con molti titoli come appunto “il venerabile” o “la grande anima” , o “il santo”.

Il significato della frase è un invito a vivere ogni attimo della vita, senza sprecare il presente ad aspettare un futuro perfetto. Altri aforismi dal significato simile che puoi trovare su messaggi-online.it sono i seguenti:

Non si ricordano i giorni, si ricordano gli attimi. ( Cesare Pavese )

Abbiamo due vite: la seconda inizia quando ci rendiamo conto di averne solo una. (Confucio)

Non avere paura della perfezione. Non la raggiungerai mai. (Salvador Dalì)

 

 

 

 

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Sono nato senza chiederlo e morirò senza volerlo. Almeno lasciatemi vivere come voglio. (Jim Morrison)

Jim Morrison: Sono nato senza chiederlo e morirò senza volerlo. Almeno lasciatemi vivere come voglio.

Sono nato senza chiederlo e morirò senza volerlo.
Almeno lasciatemi vivere come voglio.
(Jim Morrison)

Jim Morrison nasce a Melbourne ( in Florida ) l’8 dicembre del 1943 e muore a Parigi il 3 luglio del 1971: è stato un cantautore e poeta statunitense. Fu il leader della band Statunitense The Doors dal 1965 al 1971. E’ considerato tra i più grandi esponenti del rock psichedelico, nonché una sorta di poeta maledetto. La musica dei Doors era un blues rock psichedelico, che creava una atmosfera intensa in cui s’insinuava la voce suadente di Jim. Divenne presto famoso al pubblico anche per alcuni suoi comportamenti esuberanti durante i concerti alimentati dall’uso di alcol e droga, come ad esempio “il numero della fune”, ovvero la camminata lungo il bordo del palco in stile equilibrista.

Il significato di questa frase esprime un grande concetto di libertà e di autodeterminazione, la volontà di vivere liberi da condizionamenti esterni. Altri aforismi dal significato simile che potete trovare su messaggi-online.it sono ad esempio i seguenti :

O ti preoccupi di piacere a tutti o sei una persona libera. Aforismi e citazioni sulla libertà

Se la libertà significa qualcosa, allora significa il diritto di dire alla gente cose che non vuole sentire. ( George Orwell )

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Accadono cose che sono come domande, passa un minuto oppure anni, e poi la vita risponde. (Alessandro Baricco)

A. Baricco: Accadono cose che sono come domande. Passa un minuto, oppure anni, e poi la vita risponde.

Accadono cose che sono come domande. Passa un minuto, oppure anni, e poi la vita risponde.
(Alessandro Baricco)

Alessandro Baricco è uno scrittore, saggista, critico musicale italiano, nato a Torino il 25 gennaio del 1958 .

Baricco dopo aver frequentato il liceo, si laurea in Filosofia con una tesi sull’estetica. Inizia la sua carriera di scrittore pubblicando alcuni saggi di critica musicale, come “Il genio in fuga” su Rossini. L’esordio narrativo avviene nel 1991 con “Castelli di rabbia”, nel 1993 invece pubblica “Oceano mare”, uno dei suoi libri più apprezzati dal pubblico. Il 1996 è l’anno di Seta da cui viene trattò anche un film.

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Cadere non è un fallimento. Il fallimento è rimanere là dove si è caduti. (Socrate)

Cadere non è un fallimento. Il fallimento è rimanere là dove si è caduti. (Socrate)

Cadere non è un fallimento.
Il fallimento è rimanere là dove si è caduti.
(Socrate)

Questa citazione è di Socrate che è stato un filosofo greco , uno dei più grandi filosofi della tradizione occidentale.  Nasce ad Atene intorno al 470 AC  e muore, sempre ad Atene, nel 399 AC . Il suo metodo si basava sul dialogo, attraverso il quale Socrate cercava di tirare fuori dai suoi allievi pensieri personali, anziché imporli come altre teorie filosofiche del tempo. Socrate definisce questa tecnica “maieutica”, cioè “arte della levatrice”, facendo riferimento al mestiere della madre, ostetrica. Come la levatrice favorisce la partoriente nella nascita del proprio figlio, il maestro favorisce nell’allievo il sorgere di propri pensieri attraverso il dialogo.

Socrate fu sposato con Santippe, dalla quale ebbe tre figli. Santippe ebbe fama di donna insopportabile e secondo alcuni aneddoti si dice che Socrate passasse tutto il tempo a filosofare in giro per non dover tornare a casa dalla moglie. Socrate stesso disse che se aveva imparato  a vivere con lei, era diventato capace di vivere con ogni alto essere umano, come un domatore che avesse imparato  a domare i cavalli selvaggi , si sarebbe trovato a suo agio con tutti.

Il fallimento, la caduta e la resilienza sono concetti che tornano spesso in aforismi e citazioni di ogni epoca storica. Due aforismi dal significato simile sono ad esempio i seguenti di Winston Churchill :

Il successo è la capacità di passare da un fallimento all’altro senza perdere l’entusiasmo. ( Winston Churchill )

Winston Churchill : Il successo non è mai definitivo, il fallimento non è mai fatale: quello che conta è il coraggio di andare avanti .

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Gli uomini di genio sono incapaci di studiare in gioventù perché sentono inconsciamente che bisogna imparare tutto in modo diverso da come lo impara la massa. (Lev Tolstoj)

Lev Tolstoj: Gli uomini di genio sono incapaci di studiare in gioventù perché sentono inconsciamente che bisogna imparare tutto in modo diverso da come lo impara la massa.

Gli uomini di genio sono incapaci di studiare in gioventù, perché sentono inconsciamente che bisogna imparare tutto in modo diverso da come lo impara la massa.
(Lev Tolstoj)

Lev Tolstoj nasce in Russia il 9 settembre del 1828 e muore il 20 novembre del 1910 ad Astàpovo ed è stato un grande scrittore, filosofo, educatore e attivista russo.

Tolstoj già da giovane, in patria, ottenne un discreto successo grazie a una serie di racconti sulla realtà della guerra ,l nome di Tostoj acquistò presto anche una risonanza mondiale con le opere “Guerra e pace” e “Anna Karenina”, a cui seguirono altri romanzi sempre più rivolti all’introspezione dei personaggi e alla riflessione morale. La sua fama è legata anche al suo pensiero pedagogico, filosofico e religioso.

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Aristotele:"L'uomo è per natura un animale destinato a vivere in comunità".

Aristotele:”L’uomo è per natura un animale destinato a vivere in comunità”.

“L’uomo è per natura un animale destinato a vivere in comunità”
(Aristotele)

Aristotele nasce a Stagira nel 384 A.C. e muore a Calcide nel 322 A.C. : è stato un grande filosofo, logico e scienziato greco. Assieme a Platone e Socrate è considerato uno dei fondatori del pensiero occidentale.

Aristotele intorno al 335 fondò una propria scuola ad Atene, detta “Peripatio, dal greco passeggiare. Il nome che indicava la parte del giardino col colonnato coperto dove il maestro e i suoi discepoli discutevano camminando.  Sulla scuola si hanno notizie vaghe: i pasti venivano consumati in comune, come facevano i pitagorici, e ogni mese si organizzava un simposio filosofico guidato dal maestro. Le Lezioni avevano luogo la mattina, mentre il pomeriggio e la sera Aristotele teneva delle conferenze aperte al pubblico dove si parlava di politica, retorica ma anche di metafisica e di logica.

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Un uomo intelligente a volte è costretto a ubriacarsi per passare il tempo tra gli idioti. (Hernest Hemingway)

Un uomo intelligente a volte è costretto a ubriacarsi per passare il tempo tra gli idioti. (Hernest Hemingway)

Un uomo intelligente a volte è costretto a ubriacarsi per passare il tempo tra gli idioti.
(Hernest Hemingway)

Questa frase è di Hernest Hemingway , che è stato un giornalista e scrittore statunitense. Nasce a Oak Park , nell’Illinois, nel 1899 e muore a Ketchum , nell’Idhao, nel 1961. . Condusse una vita sociale turbolenta e raggiunse già in vita una grande fama, ricevendo nel 1953 il Premio Pulitzer per “Il vecchio e il mare” e il Premio Nobel per la letteratura nel 1954.

Il suo genio letterario si espresse già in età precoce. Dopo aver frequentato la scuola elementare, fu iscritto alla “Municipal High School” . Qui due insegnanti compresero subito le sue capacità letterarie e lo spinsero a dedicarsi alla scrittura. I sui primi racconti e articoli vennero così pubblicati sui giornali scolastici. Dopo il diploma rifiutò di iscriversi all’università e per  affermare la sua indipendenza andò ad abitare a Kansas City dove ottenne il primo lavoro di giornalista per il quotidiano locale.

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Aristotele:"Le persone perfette non combattono, non mentono, non comettono errori e non esistono".

Aristotele: “Le persone perfette non combattono, non mentono, non commettono errori e non esistono”.

“Le persone perfette non combattono, non mentono, non commettono errori e non esistono”
(Aristotele)

Aristotele nasce a Stagira nel 384 A.C. e muore a Calcide nel 322 A.C. E’ stato un grande filosofo, scienziato e logico greco. Assieme al suo maestro Platone e a Socrate è considerato uno dei padri del pensiero occidentale.

Aristotele dopo aver frequentato la scuola di Platone, e dopo aver fatto il precettore di Alessandro Magno per tre anni nel 335 a. C. , fonda una propria scuola chiamata “Peripatio”, nome che indica il giardino dove il maestro e i discepoli  camminavano discutendo. La scuola viene finanziata da Alessandro  e vengono promosse  materie scientifiche quali la zoologia, botanica e l’astronomia.

Nel 323 muore Alessandro Magno e ad Atene si manifestano i mai sopiti odi contro i Macedoni, pertanto Aristotele viene guardato con ostilità per il suo legame con i macedoni e viene così accusato di empietà. Allora lascia Atene con la sua famiglia e si rifugia a Calcide, dove morirà l’anno dopo probabilmente per una malattia allo stomaco.

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Steve jobs:" Non lasciare che il rumore delle opinioni altrui offuschi la tua voce interiore".

Steve jobs:” Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui offuschi la vostra voce interiore”.

“Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui offuschi la vostra voce interiore”.
(Steve Jobs)

Steve jobs è stato un imprenditore, informatico e inventore statunitense nato a San Francisco nel 1955 e morto a Palo Alto nel 2011. Questa frase è estratta dal suo discorso ai neolaureati dell’università di Stanford, noto anche per lo sloga finale “Stay Hungry, Stay Foolish” ( Siate affamati, siate folli ) che costituisce una sorta di testamento spirituale di Steve Jobs.

Dopo aver frequentato il liceo s’iscrisse all’università ma ben presto capì che i corsi per lui non erano sufficientemente interessanti. Iniziò così a lavorare per Atari, che produceva videogiochi, finchè nel 1967 decise con l’amico Steve Wozniak di fondare la Apple Computer

La tradizione vuole che la sede della società fu il garage di Steve Jobs e logo la mitica mela morsicata. In realtà Wozniak svelerà poi che il magazzino fungeva solo da magazzino. Vennero commercializzati i primi prodotti senza troppo successo, finché nel 1984 lanciarono Macintosh, il primo computer controllato da tastiera e mouse da cui partiranno tutti i successi futuri.

Col tempo però i rapporti con la Apple s’incrinarono e Jobs, che l’aveva creata, fu licenziato. Come racconterà nel discorso di Stanford, questo smacco si trasformò successivamente in uno stimolo creativo. Fondò infatti una nuova azienda, la Next, che poi venne comprata da Apple e così Steve Jobs tornò alla guida dell’azienda da lui fondata.

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Oscar Wilde:"Siamo tutti nati nel fango, ma alcuni di noi guardano alle stelle".

Oscar Wilde: “Siamo tutti nati nel fango, ma alcuni di noi guardano alle stelle”.

“Siamo tutti nati nel fango, ma alcuni di noi guardano alle stelle”
(Oscar Wilde)

Oscar Wilde è stato uno scrittore, poeta e saggista irlandese, esponente del decadentismo e dell’estetismo. Nacque a Dublino nel 1854 e morì a Parigi nel 1900, dove si trasferì dopo una condanna per due anni per omosessualità e si convertì in punto di morte al cattolicesimo.

Figlio di un medico, autore di diversi trattati medici e scrittore anche di archeologia di cui era appassionato, Oscar Wilde aveva poche caratteristiche in comune con il padre se non l’abilità oratoria. Era invece molto simile a sua madre, la poetessa Jane Francesca Elgee che si firmava con lo pseudonimo di “Speranza”. Le somigliava nell’aspetto fisico, nell’eccentricità del vestire, di porsi e sopratutto nell’amore per la letteratura. Dalla madre prese anche alcuni piccoli vezzi come l’abitudine a non dire la propria età. In occasione dei suoi compleanni si vestiva in lutto per la morte di un altro suo anno.

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"Se puoi sognarlo, puoi farlo"

Se puoi sognarlo, puoi farlo. ( Walt Disney )

“Se puoi sognarlo, puoi farlo”
( Walt Disney)

Questo aforisma, nella versione originale in inglese “If you can dream it, you can do it” , è di Walt Disney, fondatore della multinazionale dell’intrattenimento Disney. Walt Disney , all’anagrafe Walter Elias Disney , nacque a Chicago nel 1901 e morì a Burbank, in California, nel 1966. E’ soprannominato “l’uomo dei sogni” e questa frase, da lui pronunciata, è emblematica di un’esistenza interamente dedicata a riempire di magia la vita di grandi e piccini.

L’inizio del successo. Mickey Mouse.

“Non dimentichiamoci che tutto è nato da un topo”, dirà con l’ironia che lo contraddistingue lo Zio Walt, poco prima di inaugurare il suo primo grande parco dei divertimenti. Ne sorgeranno altri 5, ma purtroppo Disney è scomparso nel 1966 senza mai averli visti). Dai cartoni animati, ai lungometraggi, per non parlare di tutto il merchandising e par l’appunto i parchi, tutto questo non ci sarebbe stato senza Topolino.

Oggi Disney è un marchio fra I più noti al mondo, ma nel 1928 Walt Disney attraversava un periodo di crisi profonda. Dopo essere stato abbandonato dai membri del suo staff, era rimasto da solo con la sua ambizione e con il suo fedelissimo collaboratore Ub Iwerks. Insieme a loro, un topo si affaccendava alla ricerca di briciole all’interno del suo ufficio. Questo topo lo ispirò nella creazione di Mickey Mouse, anche se secondo alcuni critici i meriti sarebbero da condividere praticamente alla pari con il disegnatore Ub Iwerks, che invece fu dai più dimenticato.

Topolino è il primo personaggio Disney a riscuotere un successo mondiale. In Italia, a distanza di 4 anni dalla sua nascita, la casa editrice Nerbini prende una decisione che segna l’anno zero nella storia del fumetto italiano: dedicare a Topolino un giornale a fumetti tutto suo, Topolino giornale. Questa testata nel 1949, già passata alla Mondadori, si trasforma in topolino libretto: il formato di Topolino che ancora oggi (2020) esce nelle nostre edicole.

Biografia di Walt Disney : Luci e ombre

Come per tutti gli uomini di grande successo, anche nella vita di Walt Disney si alternano luci ed ombre. sembra che il lavoro di alcuni suoi prolifici collaboratori, primo fra tutti il già citato Iwerks, sia stato un po’ oscurato dalla sua personalità e dal suo senso degli affari. Al punto che I nomi di questi artisti oggi restano ai più sconosciuti. C’è chi accusò Walt Disney di antisemitisimo – accuse che spesso vennero poi ritirate dagli stessi accusatori – e di razzismo, per via di alcune frasi o modi di dire che oggi non potremmo considerare politicamente corretti.

Walt Disney è morto nel 1966, per le complicanze di un tumore ai polmoni. Da poco era stato rilasciato Mary Poppins, lungometraggio innovativo che vede interagire attori in carne ed ossa con cartoni animati. Al suo funerale, all’interno di una chiesa gremita e commossa, venne eseguita la struggente feed the birds . Questa canzone fu composta dai fratelli Sherman e proprio in Mary Poppins fa da sottofondo alla scenda della cattedrale.

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Ligabue: "...Il destino ha la sua puntualità..."

Luciano Ligabue: “Il destino ha la sua puntualità”

“Il destino ha la sua puntualità”
( Luciano Ligabue )

Grande artista conosciuto a livello internazionale, Luciano Ligabue oggi incarna una delle maggiori figure di cantautori italiani dell’ultimo secolo. Sempre pregne di significato, le sue canzoni riportano messaggi profondi e temi particolarmente sentimentali e forti. Come il testo da cui è stato estratto il verso sopra riportato, cioè “Lettera a G”, contenuta nell’album Nome e Cognome del 2005.

Significato della canzone “Lettera a G” di Ligabue

“Lettera a G” si riferisce a Gianni, il cugino del cantante, morto a causa dello stesso male del padre, deceduto poco tempo prima.La figura di Gianni compare già in “Fuori e Dentro il Borgo”, la raccolta di racconti del cantautore, nello specifico nel racconto “Una delle storie d’amore di via Cairoli”.

Qui Ligabue ‘spiega’ proprio il significato del testo della canzone:

“G. era un cugino ma praticamente era un fratello. Era quello di cui ho parlato in “Una delle storie d’amore di via Cairoli” uno dei racconti della mia infanzia in “Fuori e dentro il borgo”. Siamo stati bambini insieme, adolescenti insieme, adulti insieme. Abbiamo avuto gli stessi sogni, desideri. A volte le stesse ragazze. Negli ultimi anni ho visto andarsene prima mio padre, poi qualcuno che ha condiviso il palco con me (D. Rad) e ora G. La sua morte mi ha spinto a una profonda riflessione sulle strade che prende la vita. E a molto altro. A livello arrangiativo, è una canzone fatta di parti eteree: la linea la dà una batteria vagamente tribale e tutto il resto sono pennellate, chitarre con delay che non hanno una vera e propria funzione armonica. Sono sottolineature, sfumature sottili, aperture delicate.”

Di seguito il video del brano “Lettera a G”, da cui è tratta questa citazione :

Ecco invece un video con alcune citazioni e frasi di Ligabue dal canale youtube di messaggi online:

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Alexandre Dumas:"Ho nel cuore tre sentimenti, con i quali non ci si annoia mai: la tristezza, l'amore e la riconoscenza".

Alexandre Dumas: “Ho nel cuore tre sentimenti, con i quali non ci si annoia mai: la tristezza, l’amore e la riconoscenza”.

“Ho nel cuore tre sentimenti, con i quali non ci si annoia mai: la tristezza, l’amore e la riconoscenza”
(Alexandre Dumas)

Alexandre Dumas , noto anche come Alexandre Dumas padre, per distinguerlo dal figlio omonimo e anche’egli scrittore, nasce il 24 luglio 1802 in Francia e muore il 5 dicembre 1870. E’ stato uno degli scrittori  e dei commediografi più famosi dell’800 francese.

Alexandre Dumas prese il suo cognome da sua nonna , una ex schiava haitiana: si racconta che fosse  di carattere vivace , vitale, simpatico ma menzognero e inaffidabile , tanto che gli vengono attribuite  27 amanti , due figli legittimi e 4 illegittimi.

Le sue opere più importanti furono :”I tre moschettieri” e “Il conte di Montecristo”che ottennero un grande successo di pubblico.  Dumas guadagnò con la sua attività di romanziere una fortuna, che però dilapidò spesso in viaggi, amanti, amici e vini . Così fu costretto a lasciare Parigi non per questioni politiche ma a causa dei creditori.

 

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Oscar Wilde: "Ciò che non abbiamo osato, abbiamo certamente perduto".

Oscar Wilde: “Ciò che non abbiamo osato, abbiamo certamente perduto”.

“Ciò che non abbiamo osato, abbiamo certamente perduto”.
(Oscar Wilde)

Oscar Wilde nasce a Dublino nel 1854 e muore aParigi nel 1900. E’ stato un grande scrittore, poeta, aforista e saggista britannico .

Oscar Wilde  divenne famoso per il romanzo “Il ritratto di Dorian Grey” e per la sua scrittura apparentemente spontanea ma allo stesso modo raffinata, volta a risvegliare l’attenzione dei suoi lettori e invitarli alla riflessione.

Uno degli episodi più noti della sua vita privata, di cui si trova ampia traccia nelle cronache dell’epoca è il processo e la condanna a due anni di lavori forzati per la sua omosessualità. Dopo questo periodo cadde in disgrazia e morì a Parigi, dove si era trasferito vivendo sotto mentite spoglie.

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"Ciò che neghi ti sottomette. Ciò che accetti ti trasforma".

Jung: “Ciò che neghi ti sottomette. Ciò che accetti ti trasforma”.

“Ciò  che neghi ti sottomette. Ciò che accetti ti trasforma”.
( Carl Gustav Jung )

Questa frase è di Carl Gustav Jung , nato in Svizzera nel 1875 e morto, sempre in Svizzera, nel 1961.

Jung è stato uno psichiatra, psicanalista e filosofo. Inizialmente vicino alle teorie di Sigmund Freud, Jung poi se ne allontanò pubblicando nel 1913 “La Libido” . Qui esprime la sua tecnica chiamata “psicologia analitica”, infatti egli applica la ricerca analitica della storia del singolo alla storia della collettività umana.

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