Aristotele:"Ciò che dobbiamo imparare a fare, lo impariamo facendolo".

Aristotele: “Ciò che dobbiamo imparare a fare, lo impariamo facendolo”.

“Ciò che dobbiamo imparare a fare, lo impariamo facendolo”
(Aristotele)

Questa citazione è di Aristotele, un noto filosofo, scienziato e logico greco, nato a Stagira nel 384 a. C. e morto a Calcide nel 322 d. C.

A a diciassette anni entra a far parte dell’Accademia di Platone dove studia per tre anni la matematica, per poi passare secondo le regole allo studio della logica. Alla morte di Platone, la direzione dell’Accademia viene affidata a Speusippo, più per motivazioni economiche che filosofiche. Aristotele si allonta allora dall’accademia e successivamente il re macedone Filippo II lo chiama per fare da precettore a suo figlio Alessandro ( colui che poi sarà chiamato Magno ).

Intorno al 335 a.C. si trasferisce ad Atene dove fonda la sua scuola, chiamata “Peripato” . Il nome si riferisce al giardino con colonnato coperto dove Aristotele e i sui discepoli erano soliti passeggiare discutendo di filosofia, politica, logica.

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Aristotele:"Si ama quel che colpisce e ci colpisce ciò che non è ordinario".

Aristotele: “Si ama quel che colpisce e ci colpisce ciò che non è ordinario”.

“Si ama ciò che colpisce e si è colpiti da ciò che non è ordinario”
(Aristotele)

Aristotele nasce a Stagira ( l’odierna Olympiada ) nel 384 a.C. e muore a Calcide ( nell’Eubea ) nel 322 d. C. E’ stato un noto filosofo, scienziato e logico greco e fece parte dell’Accademia di Platone a Siracusa, dove insegnò per 20 anni fino alla morte del maestro, rispetto al quale però ebbe idee divergenti e prese quindi una via filosofica propria.

Aristotele nel 342 a C. è chiamato dal re Filippo II di Macedonia a fare da precettore a suo figlio Alessandro Magno. Svolgerà questo incarico per tre anni fino a che Alessandro non inizierà a partecipare alle spedizioni militari del padre. Non si sa molto sul tipo di educazione che Aristotele impartì ad Alessandro ma si suppone che le lezioni si basassero sui fondamenti della cultura greca a partire dal grande Omero.

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Steve Jobs"Fà finta di avere il controllo assoluto della situazione e la gente penserà che tu ce l'abbia davvero".

Steve Jobs: “Fa’ finta di avere il controllo assoluto della situazione e la gente penserà che tu ce l’abbia davvero”.

“Fa’ finta di avere il controllo assoluto della situazione
e la gente penserà che tu ce l’abbia davvero”
(Steve Jobs)

Questa frase è di Steve Jobs, noto imprenditore informatico americano e fondatore della Apple. Nasce a San Francisco nel 1955 e muore a Palo Alto nel 2011 per un cancro.

La madre di Steve Jobs, giovanissima, alla nascita decide di darlo in adozione ad una famiglia che si impegni a educarlo e farlo studiare , come racconterà ai neoulareati dell’Università di Stanford nel suo celeberrimo discorso. Terminato il liceo si iscrive all’università, ma dopo un semestre abbandona i corsi , svolgendo un po’ di lavoretti saltuari.

Abbandonati definitivamente gli studi, nel 1976 con l’amico del liceo Steve Wozniak decide di mettersi in proprio e fondare la Apple computer. Nel 1983 Wozniak ha un incidente aereo e decide di lasciare l’impresa. Jobs convince allora John Sculley, allora presidente della Pepsi, ad entrare in Apple ( celebre la frase “Vuoi vendere per il resto della tua vita acqua zuccherata o vuoi cambiare il mondo?”. Presto però i rapporti s’incrinano e Jobs viene addirittura licenziato da Apple. Fonda così la NeXT , che ha un buon successo. Quando la Apple si trova in crisi, Jobs riesce a far assorbire la NeXt dalla Apple e grazie a questa mossa rientra nell’azienda come amministratore.

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Oscar Wilde:"Date alle donne occasioni adeguate ed esse saranno capaci di tutto".

Oscar Wilde:”Date alle donne occasioni adeguate ed esse saranno capaci di tutto”.

“Date alle donne occasioni adeguate ed esse saranno capaci di tutto”.
(Oscar Wilde)

Oscar Wilde è stato uno scrittore e drammaturgo irlandese, nato a Dublino nel 1854 e morto a Parigi nel 1900. Fu un personaggio geniale e al tempo stesso sopra le righe ed eccentrico.

Si narra infatti che, nel periodo finale della propria vita in cui visse a Parigi, si sistemò grazie all’aiuto di Robert Harborough Sherard. Lui e Oscar si incontravano  quasi ogni giorno e si salutavano con un bacio sulle labbra, cosa che fece nascere molti pettegolezzi su i due, tanto che Wilde era stato già condannato al carcere per omosessualità.

Oscar Wilde a Parigi decise anche di cambiare il suo modo di presentarsi e scelse di fare una nuova acconciatura che imitava quella degli imperatori romani. Si dice che per il suo nuovo taglio di capelli portò come modello dal barbiere un busto di Nerone o Antinoo. Tornato a Londra, Wilde fu molto soddisfatto che molti non lo riconoscessero e che dimostrasse meno anni di quelli che aveva.

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Oscar Wilde:"Ho dei gusti semplicissimi mi accontento sempre del meglio".

Oscar Wilde: “Ho dei gusti semplicissimi mi accontento sempre del meglio”.

“Ho dei gusti  semplicissimi mi accontento sempre del meglio”.
(Oscar Wilde)

Questa citazione è di Oscar Wilde, grande autore, saggista, poeta irlandese nato a Dublino nel 1854 e morto a Parigi nel 1900.

Oscar Wilde fu una personalità originale e sopra le righe e questo si può dedurre anche nell’elevato numero di pseudonimi adottati durante la sua carriera artistica. Mutò spesso la sua firma e il nome , ad esempio all’università si fece chiamare Wills Wilde mentre, uscito di prigione dopo la condanna per omosessualità, adotterà il  none di Sebastian Melmoth per i suoi ultimi anni a Parigi.  Sempre al College si firmò anche come O.FO.F.W.W , mentre durante la prigionia si firmò C.3.3 e negli ultimi attimi prima della morte si fece chiamare addirittura Sant’Oscar di Oxford.

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Oscar Wilde:"Le follie sono le uniche cose che non si rimpiangono mai".

Oscar Wilde:”Le follie sono le uniche cose che non si rimpiangono mai”.

“Le follie sono le uniche cose che non si rimpiangono mai”
(Oscar Wilde)

Questo aforisma è di Oscar Wilde, nato a Dublino nel 1854 e morto a Parigi nel 1900. E’ stato un noto scrittore, poeta , aforista irlandese.

L’opera più famosa di Oscar Wilde è “Il ritratto di Dorian Grey”, esso uscì da principio con la casa editrice Lippincott il 20 giugno 1890. Oscar aveva da molto tempo l’intenzione di scriverlo, e quando W.B. Maxwell pubblicò un libro che ripercorreva la stessa struttura di Wilde, Oscar se ne lamentò accusandolo di avergli rubato l’idea che lui gli aveva confidato. Oscar Wilde per quanto riguarda l’opera arrivò a dire che i tre personaggi erano i tre lati di se stesso. Basil era quello che pensava di se, Lord Henry quello che la gente pensava di lui, Dorian quello che avrebbe voluto essere.

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"Chi dovrebbe vivere la vostra vita, se non voi stessi?dunque vivete voi stessi".

“Chi dovrebbe vivere la vostra vita, se non voi stessi?dunque vivete voi stessi”.

“Chi dovrebbe vivere la vostra vita, se non voi stessi?
Dunque vivete voi stessi”.
( Carl Gustav Jung )

Questa frase è di Carl Gustav Jung, nato nel 1875 a Kesswil , in Svizzera, e morto nel 1961 a Küsnacht, sempre in Svizzera.

Jung è stato uno psichiatra, psicoanalista,  antropologo , filosofo svizzero. Inizialmente appoggiò le teorie di Sigmund Freud, poi successivamente se allontanò pubblicando  il suo testo fondamentale “La libido: simboli e trasformazione”. Qui espose i principi della sua teoria, chiamata “psicologia analitica” o “psicologia del profondo”.

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Oscar Wilde:"Mai discutere con un idiota, ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza".

Mai discutere con un idiota, ti trascina al suo livello e ti batte con l’esperienza.

“Mai discutere con un idiota , ti trascina al suo livello e ti batte con l’esperienza”.

Questa frase viene usualmente attribuita a Oscar Wilde, scrittore, aforista, drammaturgo e poeta irlandese nato a Dublino nel 1854 e morto a Parigi nel 1900. In realtà l’attribuzione è apocrifa e tutt’altro che certa. Altre fonti la attribuiscono a Mark Twain , scrittore americano, George Carlin, comico e attore statunitense. In realtà in nessuna delle opere scritte di questi autori è riportata la frase in questione, quindi l’attribuzione non è certa e potrebbe, al massimo, trattarsi del riferimento a una dichiarazione orale.

 

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"I bambini vengono educati da quello che gli adulti sono e non dai loro discorsi".

“I bambini vengono educati da quello che gli adulti sono e non dai loro discorsi”. ( Jung )

“I bambini vengono educati da quello che gli adulti sono e non dai loro discorsi”.
( Carl Gustav Jung )

Questa frase è di Carl Gustav Jung , grande psichiatra, filosofo, psicoanalista svizzero nato nel 1875 e morto nel 1961. All’inizio Jung si fu molto vicino alle idee e alle teorie di Freud, ma con il passare degli anni se ne discostò. Arrivò infatti a sostenere che il comportamento dell’individuo non è determinato solo dalla sua storia individuale ma anche dalle sue aspirazioni e dai suoi scopi. Per Jung l’inconscio è formato da immagini , gli archetipi,  la cui rappresentazione simbolica si manifesta attraverso i sogni, l‘arte e la religione.

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"A ogni male ci sono 2 rimedi: il tempo e il silenzio.""

Alexandre Dumas: “A ogni male ci sono due rimedi: il tempo e il silenzio”.

“A ogni male ci sono due rimedi: il tempo e il silenzio”.
(Alexandre Dumas)

Alexandre Dumas è stato un grande scrittore e drammaturgo francese, molto noto per il romanzo storico e per il teatro romantico, nato nel 1802 e morto nel 1870. Viene spesso indicato come “Alexandre Dumas padre” per distinguerlo da “Alexandre Dumas figlio”, suo figlio che diventò anch’egli un noto scrittore.

Nei primi anni Dumas si fa conoscere per le sue opere teatrali, che riscuotono  un discreto successo. Successivamente invece si dedica al romanzo storico, grazie soprattutto allo collaborazione con un altro scrittore francese, Auguste Maquet. I suoi romanzi più famosi sono I tre moschettieri” e il “Conte di Montecristo . Riscossero un successo enorme tanto da divenire dei classici della letteratura.

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Charles Bukowski:"Ci creiamo il nostro inferno e poi diamo la colpa agli altri".

Charles Bukowski:”Ci creiamo il nostro inferno e poi diamo la colpa agli altri”.

“Ci creiamo il nostro inferno e poi diamo la colpa agli altri”
(Charles Bukowski)

Charles Bukowski è stato uno scrittore, poeta e aforista statunitense, nato ad Andernach in Germania nel 1920 e morto a Los Angeles nel 1994.

Bukowski fu uno scrittore molto prolifico : scrisse sei romanzi, centinai di racconti e migliaia di poesie. Nelle sue opere ricorre all’esperienza, alle emozioni e alla  fantasia utilizzando un linguaggio diretto, violento,  crudo. Per questo motivo la corrente letteraria a cui è associato è quella del realismo sporco.

Il contenuto delle sue opere è strettamente legato dalla sua vita privata, profondamente segnata dal’abuso di alcol, dalle esperienze sessuali descritte senza tanti eufemismi e dal suo difficile rapporto con il genere umano, tipicamente misantropico.

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Seneca:"Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare"

Seneca: “Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare”.

“Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare”

(Seneca)

Lucio Anneo Seneca nasce a Cordoba nel 4 A.C. e muore a Roma nel 65 D.C. . E’ stato un filosofo, poeta, statista, drammaturgo romano.

Seneca imparò ben presto l’arte oratoria, ebbe infatti una lunga carriera politica come senatore e come questore, prima di essere esiliato in Corsica per una accusa di adulterio. Tornato a Roma, divenne tutore e protettore di Nerone. Dopo il cosiddetto “quinquennio di buon governo” in cui Nerone governò in maniera saggia col l’aiuto del suo maestro, Nerone si trasformò in un tiranno. Lo stesso Seneca venne accusato di congiura ai danni dell’imperatore , così decise di togliersi la vita. Sosteneva infatti che il suicidio era una possibilità per l’uomo che non poteva più applicare le virtù e non era più libero.

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Charles Bukowsky:"La gente è il più grande spettacolo del mondo. E non si paga il biglietto".

Charles Bukowsky: “La gente è il più grande spettacolo del mondo. E non si paga il biglietto”.

“La gente è il più grande spettacolo del mondo. E non si paga il biglietto”.

(Charles Bukowsky)

Charles Bukowsky nasce in Germania nel 1920 e muore negli Stati Uniti nel 1994. E’ stato un cosiddetto scrittore underground, esponente della corrente letteraria del “Realismo sporco” che prende vita negli anni ’70 negli stati Uniti.

Bukowski inizia a bere a tredici anni, cercando di affogare nell’alcool la sua adolescenza infelice e solitaria. Questo vizio lo accompagnerà per tutta la vita. La sua vita sentimentale dopo la morte di Jane Cooney Baker , che considerò il suo primo amore e la più grande delle sue muse,  fu contraddistinta da una grande promiscuità sessuale, storie di poco conto e brevi che gli forniscono materiale per i sui scritti.

Infatti le sue opere sono di carattere strettamente autobiografico e parlano con schiettezza del suo rapporto morboso col l’alcol e della sua vita sessuale srregolata. Sulla sua lapide si può leggere la frase “Don’t Try”( Non provarci ) rivolta  ai nuovi aspiranti scrittori che troviamo in una sua poesia, “Rotola i dadi”.

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La pazzia è relativa, chi stabilisce la normalità?

Charles Bukowsky: “La pazzia è relativa, chi stabilisce la normalità?

“La pazzia è relativa, chi stabilisce la normalità?”

(Charles Bukowsky)

Charles Bukowsky nasce  ad Andernach in Germania nel 1920 e muore a Los Angeles nel 1994. E’ stato uno scrittore, poeta e aforista statunitense , esponente del “Realismo Sporco”.

A tredici anni inizia a bere e questo vizio lo accompagnerà per tutta la sua esistenza. Ciò che spinge a scrivere il nostro autore non è solo una linfa creativa ma anche una rabbia, un’amarezza di fronte ai torti  e all’insensibilità degli uomini. Le sue opere  sono prevalentemente autobiografiche e trattano temi forti come il sesso, l’abuso di alcool, le corse dei cavalli, le vite vissute ai margini. Il linguaggio utilizzato da Bukowsky è duro, schietto per questo egli viene considerato uno  esponenti della scrittura underground.

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"Adoro quelli che si sentono fuori posto, con loro mi sento sempre al posto giusto"

Charles Bukowski: “Adoro quelli che si sentono fuori posto, con loro mi sento sempre al posto giusto”.

“Adoro quelli che si sentono fuori posto, con loro mi sento sempre al posto giusto”.
( Charles Bukowski )

Questa frase è di Charles Bukowski , noto anche con lo pseudonimo Henry Chinaski che è il suo alter ego letterario.

Bukowski nasce a Andernach nel 1920 e muore nel 1994 a Los Angeles. Durante l’adolescenza soffrì di timidezza e di solitudine a tredici-quattordici anni bevve per la prima volta, grazie al suo amico William “Baldy”Mullinax, figlio di un chirurgo alcolizzato. L’alcool fu l’inizio di un vizio che accompagnò tutta la vita Bukowski.

A 24 anni scrisse i primi suoi racconti, ma non riuscendo a sfondare si rassegnò e smise di scrivere per quasi un decennio. Successivamente riprese a scrivere e compose più di sei romanzi e centinaia di racconti e di poesie. I contenuti di queste opere sono di carattere autobiografico e parlano del suo rapporto morboso con l’alcol, delle sue svariate esperienze amorose e del suo difficile rapporto con le persone. A 73 anni morì a causa di una leucemia fulminante.

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"Volevo urlare quello che sentivo, ma sono rimasto zitto per paura di non essere capito".

Charles Bukowski: “Volevo urlare quello che sentivo, ma sono rimasto zitto per paura di non essere capito”.

“Volevo urlare quello che sentivo, ma sono rimasto zitto per paura di non essere capito”.
( Charles Bukowski )

Questa frase è di Charles Bukowski , scrittore e aforista nato ad Andernac, in Germania, nel 1920 e morto a Los Angeles, negli Stati Uniti, nel 1964.

Bukowski è uno dei massimi esponenti della corrente letteraria nata negli anni settanta negli Stati Uniti definita “realismo sporco”. Bukowski infatti racconta nelle sue opere la sua esistenza fuori dagli schemi convenzionali negli ambienti più malfamati degli Stati Uniti.

I suoi scritti sono tutti di carattere autobiografico e parlano senza mezzi termini del suo rapporto morboso con l’alcol , delle sue svariate esperienze sessuali e del suo conflittuale rapporto con il genere umano.

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"Io sono responsabile di quello che dico, non di quello che capisci".

Massimo Troisi: “Io sono responsabile di quello che dico, non di quello che capisci”.

“Io sono responsabile di quello che dico, non di quello che capisci”.
(Massimo Troisi)

Questa frase è di Massimo Troisi nato a San Giorgio a Cremano ( Napoli ) nel 1953 e morto nel 1994 a Lido di Ostia . Troisi è stato un regista, un attore, un cabarettista italiano, è stato uno dei maggiori esponenti della comicità napoletana negli anni ’70  ’80 e ’90.

Erede ideale di Eduardo De Filippo e di Totò, Troisi è soprannominato “il comico dei sentimenti” o “Il pulcinella senza maschera” per la sua capacità di unire qualità sia verbali, che mimiche e gestuali. Questo gli permise di interpretare ruoli comici ma anche riflessivi.

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"L'amore è tutto quello che sta prima e quello che sta dopo. Magari bisognerebbe tenere più in considerazione il durante"

Massimo Troisi: “L’amore è tutto quello che sta prima e quello che sta dopo. Magari bisognerebbe tenere più in considerazione il durante”.

“L’amore è tutto quello che sta prima e quello che sta dopo.
Magari bisognerebbe tenere più in considerazione il durante”.
( Massimo Troisi )

Questa frase è di Massimo Troisi , attore napoletano nato nel 1953 e morto nel 1994.

Troisi è considerato uno dei massimi interpreti nella storia del teatro e del cinema italiano. Formatosi  seguendo Eduardo e Totò , cominciò la sua carriera assieme al gruppo i “Saraceni” e poi con gli amici inseparabili della “Smorfia” (Lello Arena e Enzo Decaro).

Ottenuto un grande successo Troisi esordì al cinema con il film “Ricomincio da tre”. Negli anni ottanta si dedicò completamente al cinema, girando 12 film e dirigendone 4. Ma il 4 luglio nel 1994 morì per un attacco cardiaco; il giorno prima portò a termine il suo ultimo film,”Il Postino”, per il quale poi verrà candidato al Premio Oscar come miglior attore .

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"Se non ci mette troppo, l’aspetterò tutta la vita."

Oscar Wilde: “Se non ci mette troppo, l’aspetterò tutta la vita.”

“Se non ci mette troppo, l’aspetterò tutta la vita.”
(Oscar Wilde)

Oscar Fingal O’Flahertie Wills Wilde, noto come Oscar Wilde, è stato uno scrittore, aforista, poeta e drammaturgo britannico, vissuto nella seconda metà dell’Ottocento.

Egli ha sempre cercato di risvegliare nel lettore la voglia di riflessione su ciò che di più svariato accade attorno a noi, anche nella vita di tutti i giorni. Noto soprattutto per l’uso frequente di aforismi e paradossi, Oscar Wilde è ricordato fondamentalmente per questi, soprattutto tra i più giovani.

La battuta riportata qui sopra fa però parte di una tra le commedie teatrali più conosciute di Oscar Wilde: “The Importance of Being Earnest” (“L’importanza di chiamarsi Ernesto”). Commedia divisa in tre atti, scritta nel 1895 e rappresentata per la prima volta il 14 febbraio dello stesso anno al St James’s Theatre di Londra. Con quest’opera, Wilde, vuole mettere in evidenza tutta quell’apparenza e quella forma dell’alta società vittoriana, usando la sua sottile ed elegante ironia.

Ironia che è chiara anche in questa battuta, sopra riportata: aspettare qualcuno, anche per tutta la vita.

La frase viene spesso riportata anche nella forma di “dedica” coniugata “al tu” , si tratta però di una forma per così dire apocrifa :

“Se non ci metti troppo, ti aspetterò tutta la vita.”

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"Non c’è vuoto più grande di quando qualcuno entra nella tua vita, te la scombussola e poi se ne va”

Charles Bukowski: “Non c’è vuoto più grande di quando qualcuno entra nella tua vita, te la scombussola e poi se ne va”

“Non c’è vuoto più grande di quando qualcuno entra nella tua vita, te la scombussola e poi se ne va”

          (Charles Bukowski)

Henry Charles “Hank” Bukowski Jr., noto anche con lo pseudonimo Henry Chinaski, suo alter ego letterario, nato nel 1920 e scomparso nel 1994, è stato un poeta e scrittore tedesco.

Definito anche poeta del realismo sporco, i suoi temi si centrano soprattutto sulla donna, sulla notte, sull’alcool e sulla follia del genere umano. I suoi romanzi e le sue poesie sono zeppe di aforismi che, ancora oggi, si possono trovare scritti sui social e persino sui muri di quartieri tra le più grandi città.

In questo riportato sopra, ad esempio, Bukowski mette in evidenza di come la mancanza di una persona possa determinare quel tipo di vuoto che, prima di essa, nonostante ci fosse già, era decisamente minore e più tollerabile.

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O ti preoccupi di piacere a tutti o sei una persona libera.

O ti preoccupi di piacere a tutti o sei una persona libera. Aforismi e citazioni sulla libertà

O ti preoccupi di piacere a tutti
o sei una persona libera.

Il significato di questo aforisma riguarda il legame tra le preoccupazioni di apparire e piacere agli altri e l’esigenza invece di sentirsi liberi e seguire le proprie passioni. Benché l’autore di questo aforisma non sia conosciuto, sono tanti gli scrittori e gli autori che hanno affrontato questo tema.

Pensiamo ad esempio a Pirandello e al tema della dicotomia tra “maschere” e “volti” :

Luigi Pirandello: Imparerai a tue spese che nel lungo tragitto della vita incontrerai tante maschere e pochi volti

Il tema è anche ricorrente nella musica , pensiamo ad esempio a Ligabue :

Ligabue: Ho ancora il vomito per quello che riescono a dire. Non so se son peggio le balle oppure le facce che riescono a fare.

o a Jimi Hendrix , quando canta che :

La pazzia è come il paradiso.
Quando arrivi al punto in cui
non te ne frega più niente
di quello che gli altri possono dire,
sei vicino al cielo.

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Alda Merini: "A pelle si sentono cose a cui le parole non sanno dare nome".

Alda Merini: “A pelle si sentono cose a cui le parole non sanno dare nome”.

A pelle si sentono cose a cui le parole non sanno dare nome.

( Alda Merini )

Questa frase è di Alda Merini , grande poetessa, aforista e scrittrice italiana nata nel 1931 e morta nel 2009.

Le condizioni della sua famiglia sono modeste, Alda frequenta le scuole professionali, chiede di essere ammessa al Liceo Manzoni, ma non supera la prova d’italiano, si dedica con costanza allo studio del pianoforte. Spinta da Giacinto Spagnoletti, suo scopritore letterario, a quindici anni pubblicherà le sue prime poesie. Nel 1947 incontra quelle che definirà come “le prime ombre della sua mente” e per questo viene internata per un mese in un ospedale psichiatrico.

Nel  1953 pubblica l’opera in versi “La presenza di Orfeo”. Due anni dopo pubblica “Nozze Romane”e “Paura di Dio”, a cui segue nel 1961 l’opera dedicata al padre “Tu sei Pietro”. La poetessa inizia poi un periodo triste e d’isolamento , viene internata al “Paolo Pini”, alterna periodi di salute e malattia, ma nel 1979 torna finalmente a scrivere e racconta le sue sconvolgenti vicessitudini all’ospedale psichiatrico. I testi sono raccolti in “La Terra Santa” col quale riceve il “Premio Eugenio Montale”.

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"L'ottimista vede l'opportunità in ogni pericolo, il pessimista vede pericolo in ogni opportunità". ( Winston Churchill )

Winston Churchill:”L’ottimista vede opportunità in ogni pericolo, il pessimista vede pericolo in ogni opportunità:”

“L’ottimista vede l’opportunità in ogni pericolo,
il pessimista vede pericolo in ogni opportunità”.

( Winston Churchill )

Questa frase è di Winston Churchill , politico e storico britannico, due volte primo ministro del Regno Unito : dal 1940 al 1945 e dal 1951 al 1955 . Tra il 1940 e il 1945 guidò la Gran Bretagna all’interno della coalizione alleata che permise di sconfiggere il nazismo. Pochi conoscono però anche il suo lato di storico , giornalista e scrittore che gli valsero nel 1953 il Premio Nobel per la Letteratura con la seguente motivazione : per la sua padronanza della descrizione storica e biografica e per la brillante oratoria in difesa i valori umani.

I suo tanti aforismi che vengono ricordati, sono proprio un riflesso delle sue grandi capacità oratorie e delle sua padronanza retorica. Questa citazione, nella sua versione originale in lingua inglese, suona così :

The optimist sees opportunity in every danger;
the pessimist sees danger in every opportunity.

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Winston Churchill : A volte l’uomo inciampa nella verità, ma nella maggior parte dei casi si rialzerà e continuerà per la sua strada

A volte l’uomo inciampa nella verità, ma nella maggior parte dei casi si rialzerà e continuerà per la sua strada

( Winston Churchill ) .

Chi era Winston Churchill ? Winston Churchill , nato nel 1874 e morto nel 1965 , è stato il primo ministro britannico dal 1940 al 1945 e dal 1950 al 1955 . Ha guidato il Regno Unito durante il secondo conflitto mondiale , conclusosi con la vittoria degli alleati.

Winston Churchill . Woodstock , 1874 - Londra , 1965

Winston Churchill . Woodstock , 1874 – Londra , 1965.

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